Pro12: Edinburgh si prende il bonus contro le Zebre, ma che fatica!

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Alba Ovale – 2016

BT Murrayfield (Edimburgo) – Edinburgh riesce a vincere una gara giocata piuttosto male da entrambe le squadre, in una serata in cui per il club della capitale scozzese le cose da salvare sono davvero poche. Una di queste è Jason Tovey, che ha dimostrato, dopo una sola settimana di allenamento, grande affiatamento con tutti i nuovi compagni, inserendosi alla perfezione negli schemi di Solomons e sbagliando il primo passaggio al minuto sessantaquattro. Un giocatore così, da queste parti, non si vedeva da qualche tempo e la speranza è che, subito stasera, il board dei Gunners decida di fargli firmare un contratto per la prossima stagione. Intanto, il gallese si coccola il premio di man of the match che, all’esordio, non è proprio cosa da poco. Per il resto, dopo il nulla quasi assoluto del primo tempo, è piaciuta la reazione di Edinburgh ma non la condotta di gara, troppo incostante e troppo nervosa. Il punto di bonus offensivo arriva oltre l’ottantesimo minuto ed è un premio, forse, immeritato, considerata la prestazione messa in campo, ma consente ai Gunners di issarsi al (temporaneo) quinto posto della classifica celtica. Per le Zebre, purtroppo, un’altra stagione che deve finire il più in fretta possibile.

Le Zebre scendono in campo con qualche record negativo da fermare, primo fra tutti quello di 167 minuti giocati senza aver messo a referto nemmeno un punto. I bianconeri partono subito forte, chiudendo Edinburgh nei propri 22m e costringendo gli scozzesi a commettere qualche errore – Coman regala una punizione intervenendo da terra per fermare il riciclo di Palazzani, prima di lasciare il campo dopo soli sei minuti della gara in cui celebra le 50 presenze.

Ruzza e Cook suonano la carica con qualche bella avanzata palla in mano, che mette davvero in difficoltà la difesa dei padroni di casa che, si capisce dalle facce nelle inquadrature ravvicinate che ci rimandano i due mega-schermi, non si aspettavano proprio un inizio così del XV del Nord Ovest.

Che continua a spingere, adesso anche con Leonardo Sarto che, forse, sta già sentendo l’aria del derby che lo attenderà la prossima stagione – anche quando ha qualcosa da dirsi con Du Preez. Tutto questo spingere, però, non porta nulla e nella seconda scrum della gara, ancora agli albori, è il pack di Edinburgh che sale in cattedra, conquistando una punizione importante per il morale e territorio.

Poco dopo, le Zebre sono costrette a regalare un’altra punizione, sui dieci metri e da posizione piuttosto centrale, dando la possibilità a Jason Tovey di mettere a referto, al suo debutto assoluto, i primi punti con la maglia di Edinburgh.

A fine primo quarto, gli animi si scaldano, con Nel, Bortolami, Geldenhuys e Ford che si spingono e strattonano per qualche secondo, prima che Hodges riporti la calma richiamando i due capitani all’ordine – Ford diventa capitano dopo l’uscita di Coman.

Che la gara non fosse un “classic” era facile prevederlo, ma che entrambe le squadre facessero così tanta fatica ad oliare i meccanismi… beh, forse anche questo, contando che Edinburgh non ha nella fase offensiva la sua arma letale e della difficoltà di finalizzare delle Zebre abbiamo già detto. Comunque, Kinghorn al 20′ va oltre al linea di meta, a chiudere una bella azione nata dallo spunto di Tovey e dall’offload di Burleigh – che, però, si rivelerà in-avanti agli occhi del TMO.

Si riparte da una punizione per Edinburgh, per placcaggio alto di Cook su Bradbury, ma anche quest’azione sfuma per un errore di handling. Le Zebre non riescono più a ripartire e la pressione di Edinburgh, anche se solo abbozzata, inizia a salire; i bianconeri concedono un’altra punizione sui 10m, ma stavolta Tovey sceglie la penal’touche, mentre Cook – colpito duramente in due occasioni nel giro di tre minuti – deve lasciare il campo per un HIA, che passa a pieni voti rientrando quando i suoi compagni hanno appena conquistato un calcio di punizione nei propri 22m.

Al 32′, out of the blue, arriva una punizione per le Zebre che Haimona decide di calciare. Il piede dell’apertura è preciso, ma l’ovale si spegne poco prima della traversa tra le braccia della difesa di Edinburgh.

Insomma, nonostante quanto scritto poco sopra o forse proprio per questo, finora si è visto il nulla, infiammato da eccessivo e ingiustificato nervosismo e inframmezzato da qualche errore, qualche infortunio – ultimo, quello occorso a Ruzza che lascia il campo zoppicante – e (pochissimi) spunti positivi.

Tra questi va segnalato quello del tallonatore italiano Oliviero Fabiani, che dopo una punizione regalata da Allen in un breakdown e la seguente penal’touche, riesce ad andare oltre la linea. Il TMO, però, vede un velo e annulla la marcatura; non c’è più tempo per riprendere il gioco – per fortuna, verrebbe da dire… – e le due squadre possono andare negli spogliatoi a schiarirsi le idee.

Dopo aver sprecato quaranta minuti, Edinburgh torna in campo con l’atteggiamento dello studente che sa di averla fatta grossa, che si è avanzato trecento pagine da studiare per l’esame del giorno dopo e gli è rimasta solo una notte per completare il programma.

Ma che, invece di studiare, si scambia sms con la fidanzata lontana, con un occhio a Twitter e un altro, quello distratto però, ai libri. Solomons effettua due cambi, togliendo uno spento Kennedy inserendo Hidalgo-Clyne in mediana, dando spazio anche a McInally per Ford, apparso un po’ troppo nervoso.

Passano altri dieci minuti di nulla assoluto, prima che Bresler decida di non rotolare via in un raggruppamento dando ad Haimona la seconda opportunità di andare dalla piazzola; anche stavolta, però, poco prima di essere sostituito da Canna (che aveva solo mezz’ora nelle gambe), manca il bersaglio e nell’azione successiva Edinburgh va in meta.

Azione confusa, ma bello lo spunto di “Sammy” che, prima di farsi scappare l’ovale in avanti, ha la prontezza di calciarlo lungo; Hoyland è bravo a capire la giocata e segue l’ovale, schiacciandolo oltre la linea. Tovey, da posizione angolata, non tradisce e i Gunners allungano il vantaggio oltre il break.

Edinburgh continua a lasciare troppo spazio al nervosismo, prima di trovare la seconda meta ancora con Hoyland – che con la doppietta personale porta a otto le marcature in questa stagione – che si invola sulla fascia destra d’attacco prima di andare in tuffo oltre la linea all’altezza della bandierina sotto l’East Stand. Tovey, decisamente il migliore dei suoi, non tradisce nemmeno stavolta, facendo 3/3 dalla piazzola e chiudendo virtualmente il match.

I padroni di casa hanno un quarto di gara per prendersi il bonus offensivo e hanno tutte le carte in regola per centrare l’obiettivo, se solo riuscissero a tagliare i fronzoli, mantenere la calma e cominciassero, sul serio, ad attaccare la linea difensiva italiana che non sembra irresistibile.

Ci pensa ancora Tovey ad ispirare la terza marcatura, andando di prepotenza in un buco creatosi sui 22m italiani prima di servire McInally in sostegno. Il tallonatore viene fermato ma riesce ad offrire a Hidalgo-Clyne l’ovale che il mediano di mischia si porta oltre la linea. Tovey trasforma per il 24-0 quando mancano ancora poco più di dieci minuti al termine.

I tifosi (poco meno di quattromila, comunque encomiabili) e tutti quelli che hanno a cuore le sorti dei Gunners devono aspettare ben oltre gli ottanta, canonici minuti di gioco per poter festeggiare il tanto agognato punto di bonus difensivo, che arriva grazie ad Alex Toolis in tuffo sotto il West Stand. Tovey manca l’ultimo calcio del match, ma in una serata quasi perfetta – almeno dal punto di vista personale – va bene anche così.

Edinburgh Rugby 29
Zebre Rugby 0

Score: 13′ Tovey cp (3-0); 51′ Hoyland m Tovey tr (10-0), 56′ Hoyland m Tovey tr (17-0), 68′ Hidalgo-Clyne m Tovey tr (24-0), 80′ A.Toolis m (29-0).

Edinburgh Rugby: 15 Blair Kinghorn 14 Damien Hoyland 13 Michael Allen 12 Phil Burleigh 11 Tom Brown 10 Jason Tovey 9 Sean Kennedy 1 Alasdair Dickinson 2 Ross Ford 3 WP Nel 4 Anton Bresler 5 Ben Toolis 6 Mike Coman (C) 7 Hamish Watson 8 Cornell Du Preez
Panchina: 16 Stuart McInally 17 Allan Dell 18 John Andress 19 Alex Toolis 20 Magnus Bradbury 21 Sam Hidalgo-Clyne 22 Chris Dean 23 Will Helu

Zebre Rugby: 15 Kayle Van Zyl 14 Ulrich Beyers 13 Tommaso Boni 12 Matteo Pratichetti 11 Leonardo Sarto 10 Kelly Haimona 9 Guglielmo Palazzani 1 Andrea Lovotti 2 Oliviero Fabiani 3 Dario Chistolini  4 Quintin Geldenhuys (C) 5 Marco Bortolami 6 Jean Cook  7 Federico Ruzza 8 Johan Meyer
Panchina: 16 Bruno Postiglioni 17 Guillermo Roan 18 Pietro Ceccarelli 19 Gideon Koegelenberg 20 Emiliano Caffini 21 Luke Burgess 22 Carlo Canna 23 Giulio Bisegni

HT: 3-0
Note: 9 °C, vento e pioggia a tratti. Mike Coman entra in campo da solo per festeggiare la 50esima presenza con la maglia di Edinburgh.
Man of the match: Jason Tovey (Edinburgh Rugby)
Spettatori: 3799
Arbitro: Leighton Hodges (WRU)

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