“il rugby degli altri”: Conor O’Shea è il nuovo head coach dell’Italia

strisce_azzurroConor O’Shea è il nuovo head coach della Nazionale Italiana di Rugby ed entrerà in carica il prossimo giugno nella tournee che vedrà gli Azzurri impegnati contro Argentina, Stati Uniti e Canada.

La FIR ha annunciato il nuovo commissario tecnico con un comunicato stampa che conferma le voci che, da qualche tempo, si inseguivano circa la scelta dell’irlandese come sostituto di Brunel. Il compito di O’Shea, che chiuderà al termine della stagione in corso la sua avventura alla guida degli Harlequins, non è certamente facile, alla luce degli ultimi, deludenti risultati raccolti dagli Azzurri sia alla RWC2015, sia nel 6 Nations ma il fatto che l’Italia sia di fronte ad un ricambio generazionale consente, almeno, di coltivare una certa speranza. Il comunicato stampa della FIR ci informa che il nuovo head coach potrà contare su”Giampiero De Carli per la posizione di tecnico degli avanti e dei punti d’incontro e di Giovanni Sanguin per la preparazione atletica. Il ruolo di tecnico dell’attacco, delle skills e dei calciatori verrà ricoperto da Mike Catt (OBE), Campione del Mondo 2003 con l’Inghilterra, che ha già ricoperto la stessa posizione presso la Rugby Football Union sino alla  Rugby World Cup 2015 e che inizierà la propria collaborazione con FIR contestualmente ad O’Shea. Stephen Aboud, 53enne, oggi a capo della Direzione Tecnica della Irish Rugby Football Union, ricoprirà invece dal primo agosto la nuova posizione di Responsabile  della Formazione di giocatori di alto livello giovanile sino alla Nazionale Under 20, delle Accademie e di Responsabile della Formazione degli allenatori”.

Ecco, di seguito, le prime parole da head coach dell’Italia rilasciate da Conor O’Shea (come da comunicato rilasciato dalla FIR): “Come ho avuto modo di dire quando ho annunciato che avrei lasciato gli Harlequins ritengo che la fine di questa stagione rappresenti per me il giusto momento per affrontare una nuova sfida. Sono onorato ed eccitato all’idea di lavorare con tutte le componenti del rugby italiano per sviluppare l’indubbio potenziale che l’Italia ha come nazione rugbistica”.

Negli Anni ’90 ho affrontato molte volte una grande Italia e so che, da parte della Federazione e dell’attuale gruppo di giocatori, vi sono la volontà e la capacità per fari sì che questa squadra diventi la più forte Italia di tutti i tempi. Ma questo riguarda il futuro”.

Oggi, per me – ha concluso O’Shea – c’è un lavoro di da finire con gli Harlequins per chiudere la stagione al meglio e, se possibile, portare un altro po’’ di metallo nella  Sala dei Trofei di questa grande Società. Saluterò il Club allora, non prima”.

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