6 Nations: Lamont crede nella Scozia

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Credit: Jason O’Callaghan

Edimburgo – Sean Lamont era in campo dieci anni fa, quando la Scozia ottenne l’ultimo successo sulla Francia, l’unico da quando il Championship si è allargato a 6 Nations.

L’ala dei Warriors, 35 anni, ha marcato due mete in quella gara e quando gli viene fatto presente che sono passati tanti anni da quel lontano 2006, il commento che gli scappa è “ten years is a bloody long time – dieci anni sono un periodo dannatamente lungo, è una statistica che fa quasi paura. Non dovrebbe essere così, perchè dieci anni possono essere la durata di una carriera di un giocatore“.

La Scozia arriva alla sfida di domani forte del successo sull’Italia, che ha chiuso un’altra serie negativa, quella di nove sconfitte consecutive nel 6 Nations che durava proprio dalla sfida di Roma del 2014. Lamont sa che quel risultato, seppur positivo, non sposta le attese né diminuisce la voglia di fare dei Dark Blues: “per come la vediamo noi, dovremmo sempre essere capaci di battere l’Italia ogni anno, dobbiamo pensare che quella vittoria sia un punto di partenza“.

La Scozia non vince al BT Murrayfield da agosto ma in un anno e mezzo è riuscita a vincere alla Highland Cathedral solo contro l’Argentina, nel match di apertura della Autumn Series del 2013, oltre alla sfida contro l’Italia; l’ultimo successo raccolto in Patria, oltre alla già citata vittoria nel warm-up test di agosto in vista della RWC2015, risale ancora all’autunno 2014, contro Tonga a Kilmarnock. Lamont, però, si rifiuta di pensare ad un blocco psicologico.

A volte giochiamo oltre i nostri limiti, a volte sotto. Non credo che abbiamo problemi contro gallesi e irlandesi, perchè li incontriamo coi nostri club in Pro12 e abbiamo dimostrato più volte di saperci confrontare con loro e di batterli, ma in generale non credo sia un problema mentale contro nessun avversario in particolare. Non ci sentiamo inferiori, perchè non lo siamo. Certe volte, però, ci troviamo ad inseguire e questo ci mette in difficoltà“.

Nel frattempo, Guy Novès ha spiegato l’inserimento nel XV di Trinh-Duc apertura al posto di Plisson, che siederà in panchina: “François era già stato inserito nel primo gruppo che ha preparato il Torneo. Con Jules, è sempre stato nei nostri piani e adesso si trova a gestire la regia; pian piano è tornato a giocare anche con il suo club e ci sembrava interessante poterlo vedere con la maglia numero 10 della nazionale“.

BT Murrayfield esaurito in ogni ordine di posto da qualche mese, ci si attende – come consuetudine – una massiccia presenza di tifosi francesi. Calcio d’inizio fissato per le 3pm (le 16 in Italia), diretta tv sulla BBC in UK e su DMax in Italia. Il meteo prevede 11°C, cielo coperto ma senza possibilità di pioggia, vento 7mph.

(per le citazioni di Sean Lamont, fonte: Metro)

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