Pro12: Connacht vince al BT Murrayfield e continua la marcia verso la top-four

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Alba Ovale – 2016

BT Murrayfield (Edimburgo) – Connacht continua la sua marcia verso la post-season celtica vincendo la sua dodicesima gara stagionale e prendendosi il punto di bonus offensivo marcando quattro mete contro Edinburgh, una squadra che ha nella fase difensiva il suo fiore all’occhiello. Il grandissimo lavoro di Pat Lam si e’ visto anche stasera, nel modo in cui i suoi ragazzi hanno approcciato un avversario, Edinburgh, che in casa era stato sconfitto finora solo da Munster e, va ricordato, con grande fatica. Il punto di forza dei Galwegians e’ nella loro testa, nella convinzione che ‘nulla e’ proibito’, ma con un atteggiamento sempre compassato, perche’ gli irlandesi stanno dominando la Guinness Pro12 ‘da gentiluomini’. Edinburgh ha meritato il punto di bonus difensivo ma, dopo il sofferto successo di domenica, ha mostrato stasera tutti i suoi limiti; non illuda il parziale di 15-0 messo a segno a cavallo tra primo e secondo tempo. Per pensare di poter competere ad alti livelli serve concentrazione e continuita’ di risultati; i Gunners, in questa stagione, sono ancora alla ricerca del loro equilibrio. Dopo questa sconfitta, parlare di ‘top-six’ come obiettivo non suona piu’ riduttivo.

Connacht arriva nella capitale scozzese in vetta alla classifica di Guinness Pro12 e,  nonostante le parole di Pat Lam della vigilia – con l’head coach che continua a parlare di “risultati utili per l’avvicinamento al traguardo della qualificazione in Champions Cup” – la possibilita’ di fare le ‘prove generali’ in vista della finale celtica, in programma proprio alla Highland Cathedral a fine maggio. Anche Edinburgh, nonostante non sia ancora riuscito a dare continuita’ ai propri risultati, ha piu’ di una chance di giocarsi la qualificazione per la post-season e un successo stasera potrebbe, a sei giornate dal termine, dare il ‘boost’ decisivo che i Gunners stanno cercando da qualche tempo.

Dopo aver scelto una penal’touche a testa, per punire due ‘tenuti’ al breakdown, Connacht decide di calciare al 5′ – punizione concessa per placcaggio alto – con Ronaldson ma il centro non riesce a muovere il tabellino perche’ l’ovale si infrange sul palo. La pressione irlandese non si esaurisce ma la difesa di Edinburgh, pur con qualche insolita apprensione, riesce a tenere a bada le avanzate avversarie – anche perche’ dopo qualche fase Marmion perde l’ovale in avanti.

Edinburgh, dopo aver giocato solo di rimessa, riesce finalmente a passare attraverso le fasi – dopo aver rubato una touche con rimessa irlandese – ma viene ricacciato nei propri 22m da un calcio di avanzamento furbissimo di Kieran Marmion. Edinburgh prova ancora ad alzare il proprio baricentro ma il primo quarto si chiude senza punti a referto anche e soprattutto grazie alla solidissima tenuta difensiva dei Gunners, perche’ Connacht – che inizia anche a fare la voce grossa in chiusa – non molla mai la presa ed appare sempre in controllo delle proprie giocate.

Non a caso, infatti, gli irlandesi passano in vantaggio al 21′ grazie alla meta di AJ MacGinty che chiude un’azione prolungata e insistita – in cui c’e’ anche un vantaggio – nata da una mischia vinta sui 5m per un in-avanti di Matt Scott – che esce poco dopo dal campo per infortunio – in disperato recupero difensivo. Ronaldson, da posizione favorevole, trasforma per lo 0-7.

Connacht non molla la presa e continua ad attaccare, riuscendo a tenere bene a bada le sparute e timide avanzate dei padroni di casa con il piglio della grande squadra. Edinburgh, invece, mostra ancora una volta una forza difensiva invidiabile, riuscendo a resistere per diversi minuti senza consentire agli avversari di trovare il varco per andare ancora una volta oltre la linea. I Gunners si salvano ancora, prima per un in-avanti forzato degli irlandesi, poi grazie al prodigioso recupero difensivo di su Poolman lanciato verso la linea di meta.

Il direttore di gara si consulta col TMO prima di ravvisare che l’ala irlandese ha perso l’ovale in avanti, ma torna sul vantaggio e mostra ad Anton Bresler il cartellino giallo per crollo volontario della maul, stasera vera e propria arma segreta degli irlandesi.

Connacht sceglie la mischia e lo splendido lavoro del pack in verde viene premiato al 32′ quando il flanker Heenan va a schiacciare l’ovale oltre la linea dopo aver letteralmente spinto il pack avversario per almeno cinque metri. Ronaldson trova la seconda treasformazione da posizione difficile, calciando da sotto l’East Stand e portando il vantaggio dei suoi in doppia cifra.

Adesso la reazione di Edinburgh e’ davvero rabbiosa e decisa e i Gunners arrivano quasi nei 22m avversari; la difesa di Connacht tiene e gli irlandesi recuperano l’ovale grazie ad un ottimo turnover, ma regalano ai Gunners l’ultimo possesso della prima frazione con un brutto calcio di liberazione di Marmion. A tempo scaduto O’Halloran decide di placcare alto Watson lanciato verso la meta, atterrando il flanker di Edinburgh e prendendosi un evitabile giallo. Hidalgo-Clyne decide di piazzare ma il calcio del mediano di mischia scozzese, tornato stasera a disposizione dopo essere stato coinvolto con la nazionale nel 6 Nations, si spegne all’esterno dei pali e le squadre vanno a riposo sullo 0-14, risultato giusto per quanto visto finora in campo.

Edinburgh torna in campo con una montagna da scalare ma col vantaggio di giocare otto minuti con l’uomo in piu’; i Gunners costruiscono piu’ azioni offensive nei primi tre minuti della ripresa che in tutto il primo tempo e passa al 43′ con la meta di Chris Dean, che va in tuffo sotto il West Stand dopo un’azione in velocita’ e servito dall’intelligente passaggio di Burleigh a saltare la linea.

Hidalgo-Clyne manca ancora la trasformazione e Connacht non si scompone, trovando la terza meta due minuti dopo con il centro Bundee Aki che si infila in un buco clamoroso andando a schiacciare l’ovale proprio sotto ai pali; Ronaldson, da posizione centralissima, aggiunge i due punti della trasformazione, vanificando in un attimo il grande sforzo di Edinburgh e allungando il vantaggio dei suoi a sedici lunghezze, 5-21.

Dire che Connacht e’ una sorpresa non e’ piu’ accettabile, nemmeno da chi non e’ esperto di rugby celtico, ma continua a stupire il ‘delicato cinismo’ messo in campo dai ragazzi di Pat Lam, sempre capaci di aspettare, ottimi ‘incassatori’, e sempre pronti a punire l’avversario alla prima occasione.

Edinburgh va in meta con Hoyland al 52′ – e Hidalgo-Clyne si sblocca dalla piazzola – ma la forza di questo Connacht non sta nel non far giocare l’avversario, ma nel sapersi sempre rialzare nell’azione successiva, nel tornare a colpire subito, nella capacita’ di accamparsi nei 22m avversari fase dopo fase, azione dopo azione, minuto dopo minuto.

Certo, gli irlandesi commettono ancora qualche errore di troppo, non sono perfetti in tutte le fasi di gioco e soffrono se messi sotto pressione ma, come un gatto messo all’angolo, trovano quasi sempre il modo di svicolare, recuperando il possesso o forzando l’avversario all’errore.

Edinburgh, comunque, riesce a rientrare prepotentemente in partita con la meta di Cornell Du Preez che va di forza a rompere il placcaggio disperato di Quinn Roux prima di schiacciare sotto l’East Stand. Il terza linea e’ bravo anche in fase di costruzione della meta, perche’ riesce a non farsi scappare l’ovale nonostante il passaggio di Hidalgo-Clyne (che spedisce la trasformazione sulla traversa) sia tutt’altro che perfetto.

Adesso Connacht va un po’ in confusione, commettendo due errori non forzati che regalano possesso e territorio agli scozzesi, ma e’ pur sempre una confusione ‘organizzata’, lontana anni luce dal panico in cui si potrebbe cadere con un parziale aperto di 0-12 messo a segno dagli avversari. L’irruenza di Edinburgh produce ancora frutti al 68′, quando un’aggressione al breakdown frutta un calcio di punizione che Hidalgo-Clyne trasforma in tre punti preziosissimi che riaccendono le speranze scozzesi di riprendersi una gara che sembrava ormai “dead and buried”.

Va dato merito ai Gunners di essere riusciti a tornare in partita, contro ogni pronostico, ma lo sforzo compiuto lascia il segno, perche’ negli ultimi decisivi dieci minuti Edinburgh sembra un po’ a corto di fiato. Connacht riprende finalmente a macinare gioco e va vicinissimo alla quarta meta – dopo numerose fasi, l’ovale viene tenuto alto. Ronaldson deve lasciare il campo per infortunio quando il gioco riprende con una mischia sui 5m da cui e’ bravissimo a staccarsi McKeon per andare in tuffo sotto ai pali, beffando la retroguardia di Edinburgh e regalando il punto di bonus offensivo ai suoi.

Edinburgh avrebbe ancora occasione di accorciare le distanze ma, dopo che il pack conquista una punizione da ottima posizione, decide di andare in touche; la scommessa non paga, perche’ Connacht e’ bravo a contenere l’avanzata, riprendendo il possesso dell’ovale con una punizione al breakdown. I Gunners hanno l’ultimo possesso con una mischia a proprio favore ma non hanno piu’ tempo per vincere la gara. Riescono comunque a prendersi almeno il punto di bonus difensivo, quando nella Highland Cathedral si alza incontrastata la “Fields of Athenry” intonata dai tanti tifosi irlandesi, con un piazzato di Hidalgo-Clyne arrivato ben oltre il termine dei ‘canonici’ ottanta minuti.

Edinburgh Rugby 23
Connacht Rugby 28

Score: 21′ MacGinty m Ronaldson tr (0-7), 32′ Heenan m Ronaldson tr (0-14); 43′ Dean m (5-14), 45′ Aki m Ronaldson (5-21), 51′ Hoyland m Hidalgo-Clyne tr (12-21), 59′ Du Preez m (17-21), 68′ Hidalgo-Clyne cp (20-21), 73′ McKeon m MacGinty tr (20-28), 80′ Hidalgo-Clyne cp (23-28).

Edinburgh Rugby: 15. Blair Kinghorn 14. Damien Hoyland 13. Chris Dean 12. Matt Scott 11. Tom Brown 10. Phil Burleigh 9.  Sam Hidalgo-Clyne 1. Rory Sutherland 2. Neil Cochrane 3. John Andress 4. Anton Bresler 5. Ben Toolis 6. Jamie Ritchie 7. Hamish Watson 8. Cornell Du Preez
Panchina: 16. George Turner 17. Allan Dell 18. Simon Berghan 19. Alex Toolis 20. Magnus Bradbury 21. Sean Kennedy 22. Sam Beard 23. Dougie Fife

Connacht: 15 Tiernan O’Halloran 14 Danie Poolman 13 Bundee Aki 12 Craig Ronaldson 11 Matt Healy 10 AJ MacGinty 9 Kieran Marmion 1 Denis Buckley 2 Tom McCartney 3 Nathan White 4 Quinn Roux 5 Aly Muldowney 6 Sean O’Brien 7 Jake Heenan 8 John Muldoon (C)
Panchina: 16 Dave Heffernan 17 Finlay Bealham 18 Rodney Ah You 19 Danny Qualter 20 Eoin McKeon 21 Caolin Blade 22 Peter Robb 23 Fionn Carr

HT: 0-14
Note: 6C, serata fresca con vento a tratti, cielo sereno.
Sin bin: 32′ Anton Bresler (Edinburgh Rugby), 40′ Tiernan O’Halloran (Connacht)
Man of the match: AJ MacGinty (Connacht)
Spettatori: 3,000 circa
Arbitro: Ben Whitehouse (WRU)

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