6 Nations: Scozia, finalmente! Laidlaw guida i Dark Blues al successo

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AlbaOvale – 2014

La Scozia interrompe la serie di sconfitte al 6 Nations tornando alla vittoria a Roma contro l’Italia, dove aveva ottenuto l’ultimo successo nel 2014. I Dark Blues sono riusciti a vincere una gara interessante, non spettacolare e in cui si sono commessi molti errori ma comunque giocata a viso aperto da entrambe le squadre, centrando il terzo successo consecutivo contro gli Azzurri – ricordiamo i due nell’estate 2015 – e chiudendo una striscia tutt’altro che invidiabile di nove sconfitte nel 6 Nations. Il Championship della Scozia non è finito qui, perchè la prossima gara casalinga, in programma domenica 13 marzo contro la Francia, offre a Laidlaw e compagni una ghiottissima occasione di potersi prendere un double che farebbe, di colpo, dimenticare tutte le recenti difficoltà e darebbe continuità alla bellissima esperienza della RWC. Per l’Italia, segnali incoraggianti mixati con troppi errori e scarsa concretezza in fase conclusiva.

Cotter è costretto ad un cambio nella formazione annunciata alla vigilia; David Denton deve dare forfait e al suo posto gioca Ryan Wilson, con Josh Strauss – che giovedì ere in campo a Newport nella vittoria dei Warriors sui Dragons – in panchina.

L’Italia passa in vantaggio per prima con un piazzato di Haimona, concesso per un fallo di John Barclay al breakdown. Il capitano degli Scarlets ha però modo di rifarsi poco meno di un minuto dopo, andando in meta a chiudere un’azione sull’asse Visser-Hogg impreziosita  dall’offload dell’estremo dei Warriors a liberare il flanker, suo ex compagno di squadra, bravissimo nel sostegno.

Laidlaw è perfetto nella trasformazione e la Scozia passa a condurre; l’Italia abbozza una reazione ma la fase difensiva azzurra è tutt’altro che perfetta e i Dark Blues vanno in meta per la seconda volta con John Hardie che chiude un’azione multifase, nata da un’incursione di Finn Russell, all’altezza della bandierina sotto la tribuna centrale.

Laidlaw trasforma ancora e la Scozia torna subito in attacco, sfruttando un errore di Odiete che calcia diretto in touche un ovale arrivato nei 22m azzurri; l’occasione sfuma perchè prima la touche scozzese è imprecisa, poi il pack azzurro vince la mischia nata dall’in-avanti e alleggerisce la tensione. Al 26′ la Scozia allunga ancora con un piazzato di Laidlaw, mentre l’Italia non riesce a costruire alcuna azione pericolosa, almeno fino al 28′ quando Ghiraldini va fino in fondo, sorprendendo al difesa scozzese aperta da un “uno-due” tra Parisse e Haimona e perfezionata dall’avanzata di Garcia. Haimona è ancora bravo dalla piazzola e riapre la gara, riaccendendo l’entusiasmo anche dei tifosi sugli spalti.

Negli ultimi dieci minuti non succede molto; la Scozia conquista due punizioni sfruttando il lavoro del pack ma non riesce a trasformarle in punti, con Laidlaw che va a riposo con un comunque positivo 3/4 dalla piazzola. I Dark Blues chiudono il primo tempo avanti meritatamente, sul 10-17.

Le squadre tornano in campo con gli stessi effettivi e la gara continua a faticare un po’ ad alzare il suo livello; Laidlaw porta a dieci i punti di vantaggio della Scozia ma la reazione azzurra è di quelle veementi. L’zione multifase, giocata con due vantaggi – che portano Jaco Peyper a richiamare Laidlaw, capitano scozzese – non consente però all’Italia di andare oltre la linea; Parisse sceglie di calciare tra i pali la punizione e Haimona riporta lo svantaggio italiano ad un break, ma all’apertura azzurra risponde poco dopo, per due volte, Laidlaw ancora dal tee.

L’Italia vive solo di sprazzi ed entra nell’ultimo quarto di gara in attacco ma, ancora una volta, incapace di mettere a referto punti “pesanti”, pur mettendo in fortissime difficoltà la difesa scozzese. Al 61′, però, Russell si prende un giallo “cumulativo” per mani in ruck e un minuto dopo gli Azzurri vanno finalmente in meta con Fuser – vano l’intervento disperato di WP Nel, che costringe comunque Peyper a chiamare il TMO; Haimona trasforma e riapre drammaticamente una gara di cui la Scozia sembrava ormai aver preso il controllo.

Laidlaw riporta subito la Scozia oltre il break ma l’Italia torna a spingere; ancora una volta, però, gli Azzurri sprecano almeno due ottime occasioni per andare in meta e la difesa scozzese, che comunque ha tenuto bene, riesce a guadagnare un calcio di punizione che, dopo qualche minuto di sofferenza, regala possesso e territorio ai Dark Blues.

La Scozia, però, si complica la vita a cinque minuti dalla fine, perchè WP Nel interviene volontariamente su un passaggio sui 10m azzurri prendendosi un meritato cartellino giallo che costringe i suoi a stringere ulteriormente i denti. L’Italia non riesce ad approfittare del vantaggio perchè non ha più fiato e Tommy Seymour, sfruttando il passaggio sottomano di Stuart Hogg, va in meta e chiude l’incontro. Il man of the match Laidlaw trasforma la marcatura, fissando il risultato sul 20-36 con cui si chiude la gara.

Italia 20
Scozia 36

Score: 8′ Haimona cp (3-0), 9′ Barclay m Laidlaw tr (3-7), 16′ Hardie m Laidlaw tr (3-14), 26′ Laidlaw cp (3-17), 28′ Ghiraldini m Haimona tr (10-17); 46′ Laidlaw cp (10-20), 50′ Haimona cp (13-20), 53′ Laidlaw cp (13-23), 58′ Laidlaw cp (13-26), 62′ Fuser m Haimona tr (20-26), 65′ Laidlaw cp (20-29), 78′ Seymour m Laidlaw tr (20-36).

HT: 10-17
sin bin: 61′ Finn Russell (Scozia), 75′ WP Nel (Scozia).
Man of the match: Greig Laidlaw (Scozia)

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