6 Nations Femminile: Venerdì a Cumbernauld inizia l’avventura della “Nuova Scozia”

Sara Barattin, Rachel Taylor, Niamh Briggs, Sarah Hunter, Gaelle Mignot and Lisa Martin 27/1/2016
Le capitane delle rappresentative femminili posano col Trofeo alla presentazione dell’edizione 2016 del Women’s 6 Nations – Mandatory Credit ©INPHO/Billy Stickland

Edimburgo – Il lungo fine settimana che ci porterà alla tanto attesa sfida per la Calcutta Cup – domani Vern Cotter comunicherà i “magnifici XV” – si aprirà nel tardo pomeriggio di venerdì al “Broadwood Stadium” di Cumbernauld dove le rappresentative femminile e under-20 si affronteranno in un insolito double-header (che verrà ripetuto anche per le sfide contro la Francia).

Shade Munro, nuove head coach della Scotland Women, ha scelto le 23 giocatrici che tenteranno di fare la storia; la Scozia, infatti ha battuto solo due vole le Auld Enemy in 24 sfide giocate, e l’ultimo successo risale al 1999, curiosamente ottenuto in una gara giocata a Belluno, in Italia.

Le ragazze in dark blue si presentano all’inizio della nuova avventura con un nuovo head coach e un nuovo capitano per cercare un successo che manca dal lontano 2010, quando la Scozia si impose nella prima gara di quell’edizione contro la Francia a Lasswade.
Ci siamo focalizzate su di noi, migliorando la squadra che abbiamo a disposizione e cercando di guardare con fiducia alla sfida che il 6 Nations ci presenta“, ha detto Munro al sito ufficiale della Scottish Rugby.

“Questo Torneo darà alle giocatrici e allo staff un’idea delle aree di miglioramento, sia a livello individuale che di gruppo, per assicurarci uno sviluppo futuro. Dobbiamo essere capaci di dividere le nostre performance in parti separate – difesa, set pieces e attacco – e focalizzarci sul fare bene la nostra parte. In generale, dobbiamo concentrarci sulle giocatrici che abbiamo a disposizione e migliorare la nostra continuità”.

“Rhona Lloyd (che ha impressionato lo scorso anno con la maglia della Scotland Women under-20) è un prospetto molto interessante, veloce e forte fisicamente, mentre Lisa Thomson è una giocatrice molto fisica. Il nostro capitano, Lisa Martin, è l’epitome di tutto quello che vorremmo avere da una giocatrice: capisce il gioco e guida dando l’esempio“.

Lisa Martin, apertura delle Murrayfield Wanderers, guiderà venerdì sera per la prima volta la Scozia da capitano, ma la sfida non sembra spaventarla. “La vittoria contro la Spagna (nell’amichevole giocata a Valladolid a chiusura del campus) è stata un’iniezione di energia per noi, perchè ci ha dato fiducia nelle nostre potenzialità, sia a livello individuale, sia di squadra. Ci ha fatto capire che possiamo vincere ed essere a nostro agio con questo”.

L’arrivo di Shade Munro alla guida della nazionale femminile è molto importante, oltre ad aver avuto tempo di stare insieme in un camp di dieci giorni in Spagna e una settimana a Glasgow. Siamo riuscite a lavorare con continuità, anziché trovarci solo occasionalmente durante il fine settimana. È un passo in avanti, il primo, verso il professionismo“.

Anche la creazione delle BT Sport Scottish Rugby Academies – Lisa è un membro dell’academy con base alla Edinburgh Napier University nel campus di Sighthill – ha decisamente aiutato a dare un futuro migliore al women’s game.

“L’accademia è un altro passo verso il professionismo; abbiamo dovuto mettere in campo prestazioni convincenti nell’ultimo periodo per dimostrare a tutte le ragazze che stiamo tracciando la strada da seguire per inseguire il sogno di indossare la maglia della Nazionale”.
Per la sfida di venerdì, invece, Martin ha le idee chiare: “Devi stare concentrata su te stessa e sulla tua performance; non puoi controllare l’avversario, ma possiamo controllare quello che noi, come Scozia, possiamo fare. Non possiamo focalizzarci sul risultato ma possiamo invece concentrarci sulla prestazione; questa sarà la chiave per noi in questa stagione: mettere in campo sempre la migliore performance possibile e migliorarci sempre, gara dopo gara“.

Scozia Femminile

15. Chloe Rollie * (Murrayfield Wanderers)

14. Megan Gaffney (Hillhead Jordanhill)

13. Hannah Smith (Lichfield)

12. Lisa Thomson *  (Melrose / Edinburgh University)

11. Rhona Lloyd (Murrayfield Wanderers / Edinburgh University)

10. Lisa Martin * (Murrayfield Wanderers) (capt)

9.   Sarah Law * (Murrayfield Wanderers / Edinburgh University)

1.   Tracy Balmer  (Worcester)

2.   Lana Skeldon * (Hillhead Jordanhill)

3.   Lindsey Smith (Hillhead Jordanhill)

4.   Emma Wassell * (Murrayfield Wanderers)

5.   Deborah McCormack (Richmond)

6.   Jemma Forsyth (Hillhead Jordanhill)

7.   Karen Dunbar (Murrayfield Wanderers)

8.   Jade Konkel * (Hillhead Jordanhill)

Panchina: 16. Sarah Quick (Murrayfield Wanderers) 17. Debbie Falconer (Stirling County / Stirling University) 18. Heather Lockhart (Hillhead Jordanhill) 19. Fiona Sim (Saracens) 20. Anna Stodter (Saracens) 21. Jennifer Maxwell (Leeds Beckett University / Lichfield) 22. Lauren Harris (Eccles) 23. Eilidh Sinclair * (Murrayfield Wanderers)
* BT Sport Scottish Rugby Academy Stage 2 players 2015-16

Per quanto riguarda l’Inghilterra, le campionesse del mondo in carica si presenta all’appuntamento di venerdì con la chiara intenzione di partire con il piede giusto verso la riconquista di un titolo che manca dalle bacheche di Twickenham dal 2012 e per evitare di chiudere il 6 Nations senza vittorie esterne, come successo lo scorso anno. La numero 8 Sarah Hunter sarà ancora una volta il capitano di una squadra che presenta un mix di esperienza e gioventù e che sembra, ancora una volta, una delle favorite al titolo. Le ragazze in bianco hanno già scoperto le loro carte battendo al Twickenham Stoop l’Irlanda campione in carica in un test match giocato lo scorso novembre.

Inghilterra Femminile

15. Katie Mason (Bristol, 5 caps)
14. Ruth Laybourn (Darlington Mowden Park, 12 caps)
13. Lauren Cattell (Saracens, 13 caps)
12. Ceri Large (Worcester, 42 caps)
11. Lotte Clapp (Saracens, 2 caps)
10. Amber Reed (Bristol, 24 caps)
9. La Toya Mason (Darlington Mowden Park, 49 caps)
1. Rochelle Clark (Worcester, 105 caps)
2. Amy Cokayne (Lichfield, 8 caps)
3. Vickii Cornborough (Richmond, 9 caps)
4. Abbie Scott (Darlington Mowden Park, 10 caps)
5. Emily Braund (Lichfield, 18 caps)
6. Harriet Millar-Mills (Lichfield, 26 caps)
7. Izzy Noel-Smith (Bristol, 12 caps)
8. Sarah Hunter (Bristol, 73 caps)
Panchina: 16. Emma Croker (Richmond, 58 caps) 17. Heather Kerr (Darlington Mowden Park, 2 caps) 18. Bee Dawson (Wasps, uncapped) 19. Courtney Gill (Worcester, uncapped) 20. Poppy Cleall (Saracens, uncapped) 21. Bianca Blackburn (Worcester, 8 caps) 22. Lucy Demaine (Bristol, uncapped) 23. Leanne Riley (Richmond, 5 caps)

Lark Davies (Worcester, 1 cap) è la 24esima giocatrice.

(fonte dichiarazioni: sito ufficiale ScottishRugby.org)

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