RBS 6 Nations: Cotter, “vogliamo che Murrayfield non sia un posto piacevole per l’Inghilterra”

Jacques Brunel, Warren Gatland, Joe Schmidt, Eddie Jones, Guy Noves and Vern Cotter 27/1/2016
Mandatory Credit ©INPHO/Billy Stickland

L’edizione 2016 dell’RBS 6 Nations, il torneo di rugby più affascinante del mondo, è stata presentata oggi a Londra e l’attenzione di tutti è già puntata al prossimo 6 febbraio, quando Scozia e Inghilterra si giocheranno la Calcutta Cup al BT Murrayfield davanti a 67,144 spettatori.

Vern Cotter, parlando ai giornalisti all’Hurlingham Club di Londra, ha espresso ottimismo ma ha tenuto a precisare che sarà l’Auld Enemy ad avere l’onere dei favoriti: “Saranno loro a scendere in campo da favoriti, noi semplicemente vogliamo che il Murrayfield non sia un posto particolarmente piacevole per loro. Molte squadre impegnate nel 6 Nations non hanno avuto una grande RWC, secondo gli standard cui sono abituati, a partire proprio dall’Inghilterra. Poi, però, se guardiamo ai risultati ottenuti dai loro club in Champions Cup dobbiamo pensare a loro in maniera diversa, con cinque squadre qualificate per i quarti su otto“.

L’ultimo 6 Nations è stato molto frustrante per noi“, continua l’head coach della Scozia, che dopo un autunno entusiasmante nel 2015 ha raccolto solo sconfitte nel Championship, prendendosi di conseguenza il poco ambito “wooden spoon”. Dopo l’exploit nell’ultima RWC, con i Dark Blues ad un calcio di punizione dalla semifinale, Cotter è convinto che la sua squadra saprà imparare dagli errori commessi.

Abbiamo usato quella frustrazione come spinta per la Rugby World Cup, che è stata una grande esperienza per tutti noi. La prossima sfida sarà il 6 Nations. Sappiamo che siamo considerati la quinta squadra del lotto, ma i ragazzi stanno migliorando e per noi è importante che ci miglioriamo divertendoci. Stiamo aspettando con ansia l’occasione di poterci confrontare con alcune delle migliori squadre al mondo“.

L’esordio contro l’Inghilterra al BT Murrayfield, nonostante sia una sfida complicata per diverse ragioni – avremo motivo di approfondire il tutto settimana prossima – offre alla Scozia una ghiottissima occasione per vendicare l’ultima edizione di Championship in grande stile.

Eddie Jones ha detto che la Scozia è “la favorita per la vittoria“, nonostante i Dark Blues non battano l’Auld Enemy dal lontano 2008 – e, numeri alla mano, hanno perso gli ultimi sette incontri consecutivi di 6 Nations.
Abbiamo solo avuto occasione di allenarci insieme in sei occasioni e per questo c’è moltissima pressione sulla Scozia, per fare bene, mentre noi non ne abbiamo poi molta“. Riecco il Jones istrionico che aveva conquistato tutti durante le conferenze stampa come head coach del Giappone, vera sorpresa dell’ultima RWC. “I bookmakers ci danno come favoriti, ma è la Scozia che dev’essere considerata tale“.

Dire che l’Inghilterra, dopo la disastrosa campagna nella coppa del mondo casalinga, eliminata nella fase a gironi – dovendo registrare anche la sconfitta per mano dei ‘cugini’ gallesi – non ha pressione sulle spalle, è davvero azzardato, ma va apprezzato il tentativo di Jones, a dieci giorni dalla sfida attesa da tutti, di togliere un pò di tensione dalle spalle dei suoi ragazzi.

Una Nazione intera spera che Eddie Jones abbia ragione e che il suo pronostico venga rispettato.

(fonte dichiarazioni: sito ufficiale RBS 6 Nations)

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