Pro12: Edinburgh centra il terzo successo consecutivo contro un Treviso orgoglioso

SAMSUNGBT Murrayfield (Edimburgo) – Il Benetton Treviso esce sconfitto, ma a testa alta, contro un Edinburgh incapace, anche stasera, di conquistare bottino pieno in una gara in cui, seppur tra qualche difficoltà, è stato quasi sempre in controllo del gioco. Il risultato finale è bugiardo, perchè i punti di scarto non indicano la distanza reale tra le due squadre e questo, bisogna sottolinearlo, va ascritto ai meriti dei Leoni, capaci di tenere testa ad una squadra, Edinburgh, sempre difficile da affrontare. La stagione di Treviso riparte da qui, in una settimana segnata dalla seconda sconfitta nel derby d’Italia e dall’addio di Casellato. Il compito di Goosen, adesso, è di assestare la squadra e di chiudere la stagione nel miglior modo possibile, cancellando lo zero dalla casella delle vittorie e ridando fiducia ad un gruppo che, potenzialmente, vale più dell’ultimo posto in classifica, nonostante tutto. Non sarà facile, ma Treviso ha le carte in regola per togliersi delle soddisfazioni.

Dopo due minuti, i Leoni perdono il mediano di mischia, Smylie, per infortunio, sostituito da Alberto Lucchese, poco prima che Edinburgh vinca la prima mischia chiusa del match. Dalla penal’touche, per poco, non nasce la prima meta dei padroni di casa – azione viziata da un passaggio in avanti; si riparte da una mischia, che si porta in dote un’altra punizione. Edinburgh sceglie ancora la scrum e, dopo qualche fase, conquista un’altra punizione che stavolta Hidalgo-Clyne calcia tra i pali per il primo vantaggio.

Treviso fatica anche in fase di possesso, scontrandosi contro il muro difensivo di Edinburgh e concedendo punizioni al breakdown che fanno perdere ritmo e terreno. La prima meta dei padroni di casa arriva al 12′ al termine di un’azione prolungata impreziosita dallo scambio ‘pallavolistico’ tra Hidalgo-Clyne e Du Preez, con quest’ultimo bravo a servire Hoyland che va in tuffo oltre la linea.

Hidalgo-Clyne trasforma da posizione angolata e per i Leoni la gara, dopo poco più di dieci minuti, si mette già terribilmente in salita. I biancoverdi, però, rispondono nell’azione successiva dalla piazzola con Ambrosini a punire la prima scorrettezza di Edinburgh in fase difensiva, che poco dopo concede un’altra punizione – stavolta nei 22m dei Leoni – sprecando una buona occasione per mettere altri punti a referto.

Treviso entra nel secondo quarto di gara in possesso dell’ovale e mette sotto pressione la difesa di Edinburgh con un’azione fatta di numerose fasi e chiusa con una punizione che ancora Ambrosini calcia tra i pali, riducendo a soli quattro punti lo svantaggio dei Leoni.

Si gioca a ritmi molto, molto bassi ma, come già successo a Glasgow qualche mese fa, il Benetton, dopo un inizio un po’ complicato, sembra aver preso le misure all’avversario e comincia ad alzare il baricentro, spostando le azioni nella metà campo avversaria.

Un’altra mischia chiusa, però, costringe Treviso sulla difensiva e solo l’egoismo di Hidalgo-Clyne, che sceglie di non passare l’ovale all’interno – perdendolo in avanti ad una manciata di metri dalla linea di meta – impedisce a Edinburgh di trovare la seconda marcatura. Il pack di Treviso si riscatta e vince la prima mischia chiusa della serata, alleggerendo di nuovo la tensione. Le rimesse laterali, finora, funzionano bene e dalla maul successiva i Leoni trovano un’altra punizione, che decidono di calciare ancora in touche.

Il direttore di gara, l’irlandese Conway, richiama le prime linee dopo aver resettato per due volte consecutive una mischia, con introduzione di Treviso, prima di dare un calcio libero ai Leoni che Lucchese decide di giocare veloce. Dopo qualche fase, però, l’azione si chiude con un in-avanti non forzato, come quella successiva, quando un’altra ripartenza di Hidalgo-Clyne porta i Gunners nei 22m italiani ma si ferma per un altro knock-on.

Il pack biancoverde vince un’altra mischia, quella con cui riprende il gioco, e McLean trova una touche all’altezza della metà campo; Treviso ottiene il possesso ma Lucchese, dopo un timido abbozzo di rolling maul, calcia fuori mandando le squadre a riposo.

È stato un primo tempo che ha stentato a decollare, giocato a ritmi lenti ma non noioso, nonostante i molti errori commessi da entrambe le parti e le molte punizioni concesse; Treviso ha, timidamente, provato a farsi vedere in attacco, mentre Edinburgh, dopo un buon inizio, si è chiuso un po’ troppo in difesa cercando di colpire i Leoni con ripartenze brucianti ma, finora, non letali. Va segnalata la buona prova del pack italiano che, dopo un inizio di sofferenza, è riuscito a trovare l’equilibrio giusto.

Treviso, dopo i troppi risultati deludenti e l’inevitabile cambio di guida tecnica, è ancora un paziente in convalescenza e non ci si possono aspettare, da un giorno all’altro, miglioramenti clamorosi, mentre da Edinburgh non ci si aspetta un gioco spettacolare ma concretezza; non stupisce, quindi, che la gara anche nella ripresa riparta come si è concluso il primo tempo.

Solomons toglie Cuthbert dopo soli quattro minuti, inserendo Kinghorn e i Gunners trovano, poco dopo, la prima punizione che Hidalgo-Clyne trasforma nei primi punti della ripresa. Come nel primo tempo, Treviso subisce il colpo e per poco Edinburgh non ne approfitta. Lucchese perde l’attimo giusto, facendosi murare il calcio dal box, Sutherland recupera l’ovale e parte verso l’area di meta, fermato a fatica da Luke McLean quando è ormai dentro i 22m dei Leoni. L’azione, che si sviluppa verso l’East Stand, svanisce per un passaggio impreciso ma poco dopo Edinburgh trova altri tre punti dalla piazzola – fuorigioco – allungando il proprio vantaggio oltre il break per la seconda volta.

Dopo cinque minuti in cui le due squadre vanno un po’ in confusione, Edinburgh riprende a spingere e la difesa dei Leoni deve fare ricorso all’indisciplina per fermare le avanzate avversarie. Conway chiama capitan Zanni, minacciando un cartellino giallo alla prossima infrazione professionale, mentre dal pitch-side sotto il West Stand riparte il suono della cornamusa per ispirare i padroni di casa.

Non ci sono cartellini, ma al 58′ arriva la meta tecnica che chiude virtualmente la gara quando il pack scozzese costringe quello italiano a commettere un’altra infrazione; Hidalgo-Clyne trasforma e, messo al sicuro il risultato, ai Gunners resta un quarto per trovare il bonus offensivo.

La buona notizia, però, è che Treviso non si deprime e continua a giocare, arrivando ancora nei 22m avversari, conquistando due punizioni consecutive che costano a Edinburgh prima un cartellino giallo – Alex Toolis, crollo volontario della maul – e poi la meta, quando McLean schiaccia a terra chiudendo un’altra maul avanzante.

Ambrosini trasforma e nonostante Edinburgh, adesso, torni ad attaccare a testa bassa, i Leoni restano concentrati anche in fase difensiva, ricacciando i Gunners nella propria metà campo con un ottimo turnover sui propri dieci metri. Solomons gioca la carta Strauss, togliendo Kinghorn e spostando Hoyland estremo e Allen all’ala ma è il Benetton che torna a farsi vedere in attacco, trovando una penal’touche che per pochissimo non si porta in dote la meta che riaprirebbe la gara. Paulo, dopo qualche pick-and-go, crede di aver trovato il varco giusto ma il direttore di gara vede un fallo e assegna una punizione ad Edinburgh.

Sarà l’ultima occasione per i Leoni, che chiudono in tredici – giallo a Palmer al 78′ e Ornel al 79′ – subendo la terza meta a tempo scaduto e devono raccogliere, al termine di una prova comunque orgogliosa, la dodicesima sconfitta stagionale in Pro12. Per Edinburgh, invece, arriva la vittoria senza bonus – la settima sugli otto stessi stagionali – e il secondo posto, temporaneo, in classifica.

Edinburgh Rugby 28
Benetton Treviso 13

Score: 7′ Hidalgo-Clyne cp (3-0), 12′ Hoyland m Hidalgo-Clyne tr (10-0), 17′ Ambrosini cp (10-3), 24′ Ambrosini cp (10-6); 46′ Hidalgo-Clyne cp (13-6), 50′ Hidalgo-Clyne cp (16-6), 58′ Edinburgh meta tecnica Hidalgo-Clyne tr (23-6), 64′ McLean m Ambrosini tr (23-13), 80′ Hoyland m (28-13).

Edinburgh Rugby: 15 Jack Cuthbert 14 Dougie Fife 13 Michael Allen 12 Matt Scott 11 Damien Hoyland 10 Greig Tonks 9 Sam Hidalgo-Clyne 1 Rory Sutherland 2 Neil Cochrane 3 W P Nel 4 Anton Bresler 5 Alex Toolis 6 Mike Coman (C) 7 John Hardie 8 Cornell Du Preez
Panchina: 16  Stuart McInally 17 Allan Dell 18 John Andress 19 Jamie Ritchie 20 Magnus Bradbury 21 Sean Kennedy 22 Blair Kinghorn 23 Andries Strauss

Benetton Rugby Treviso: 15 Luke McLean, 14 Andrea Pratichetti, 13 Sam Christie, 12 Alberto Sgarbi, 11 Simone Ragusi, 10 James Ambrosini, 9 Chris Smylie, 8 Robert Barbieri, 7 Alessandro Zanni ( C ), 6 Marco Barbini, 5 Jeff Montauriol, 4 Filo Paulo, 3 Salesi Manu, 2 Roberto Santamaria, 1 Matteo Zanusso.
Panchina: 16 Ornel Gega, 17 Cherif Traorè, 18 Alberto De Marchi, 19 Tom Palmer, 20 Francesco Minto, 21 Marco Lazzaroni, 22 Alberto Lucchese, 23 Enrico Bacchin

HT: 10-6
Note: 3°C, serata fredda, vento assente. Pioggia prima del calcio d’inizio. Cornell Du Preez festeggia la 50esima presenza con la maglia di Edinburgh Rugby
Sin bin: 63′ Alex Toolis (Edinburgh Rugby), 78′ Tom Palmer (Benetton Treviso), 79′ Gega Ornel (Benetton Treviso).
Man of the match: Damien Hoyland (Edinburgh Rugby)
Spettatori:
Arbitro: Gary Conway (IRFU)

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