Pro12: Edinburgh batte i Warriors e ha una mano sulla 1872 Cup

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Credit: Jason O’Callaghan

BT Murrayfield (Edimburgo) – I giocatori sentono la pressione di una gara attesissima, con un pubblico record sugli spalti,  e il risultato è un match bruttino, in cui la forza fisica e la pressione messa in campo in ogni raggruppamento di Edinburgh è stata sufficiente per mettere in difficoltà i Warriors e portarsi a casa un successo importante. La vittoria, infatti, è pesante sia per la classifica – i Gunners scavalcano i rivali, che hanno comunque una gara da recuperare – sia in ottica-1872 Cup, perchè la meta di John Hardie a dieci minuti dallo scadere ha regalato al club della capitale un bottino di dodici punti che i Gunners dovranno essere capaci di difendere allo Scotstoun tra meno di una settimana, per tenersi la coppa in bacheca per un’altra stagione.

È stato un pomeriggio che ha messo alla prova le emozioni dei presenti, in campo e sugli spalti – ufficialmente battuto il record di presenze per il derby scozzese, con 23642 spettatori. Il match, infatti, è iniziato con Roddy Grant, in lacrime, che ha consegnato l’ovale del match un giorno dopo aver annunciato il suo addio al rugby giocato e dopo che Ross Ford, tallonatore dei Gunners, è entrato in campo da solo per celebrare la sua presenza numero 150 con la maglia del club della capitale. Sugli spalti, invece, l’hashtag lanciato dai Warriors #turnBTMurrayfieldBlue ha avuto grande successo, perchè all’ingresso in campo delle squadre si vedono numerose bandiere azzurre e prima del match l’area attorno al Murrayfield era gremita quasi come prima di una gara di 6 Nations.

I Glaswegians passano a condurre al 6′ grazie alla meta di Mark Bennett, che chiude la prima bella azione offensiva degli ospiti nata da un turnover sulla metà campo e ispirata dalla bella avanzata di Leone Nakarawa. Il centro della nazionale scozzese riceve l’ultimo passaggio da Finn Russell – che non trasforma la marcatura – e va a schiacciare oltre la linea, con una torsione del busto che vanifica l’intervento disperato della difesa di Edinburgh.

I Gunners subiscono il colpo psicologico e, complici anche un paio di errori di troppo – con calci di avanzamento sballati – regalano possesso e inerzia ai Warriors, prima che una magia di Cornell Du Preez mandi in meta Matt Scott, uno dei migliori – con John Hardie – dei suoi. Il numero 8 di Edinburgh recupera l’ovale sulla metà campo e avanza, attirando su di sé due avversari prima di riuscire a servire il compagno con un offload perfetto. Hidalgo-Clyne è preciso dalla piazzola e Edinburgh passa in vantaggio.

Dopo la meta del contro-sorpasso, la gara si spegne, con le due squadre che entrano nel secondo quarto di gara separate da due punti ma che commettono qualche errore di troppo, soprattutto di handling in fase di possesso. Bennett calcia di poco a lato un calcio di punizione da almeno quaranta metri, mentre Edinburgh sceglie la touche cinque minuti dopo, prima di calciare tra i pali per punire la seconda punizione consecutiva concessa dai Glaswegians al breakdown. Da poco fuori i 22m e da posizione centrale, Hidalgo-Clyne è ancora preciso, allungando il vantaggio dei suoi a cinque punti.

I Warriors mostrano una certa sofferenza in mischia, concedendo punizioni in serie che, oltre a far perdere loro terreno, rompono il ritmo regalando possessi preziosi ad Edinburgh. Gli ospiti, però, si salvano con una difesa molto aggressiva, che ferma le avanzate dei Gunners impedendo loro di ragionare. Le due squadre si equivalgono e si annullano, andando a riposo senza aggiungere punti a referto – anche per un errore di Hidalgo-Clyne dalla piazzola a tempo scaduto – dopo un primo tempo bruttino in cui la tensione ha giocato un ruolo da protagonista. Edinburgh meglio nei breakdown, Warriors apparsi poco reattivi anche per la grande pressione portata dai Gunners sui portatori di palla.

Edinburgh vince anche la prima mischia della ripresa – ma Burleigh spreca l’occasione, non trovando la touche – e Cuthbert si mette subito in mostra, prima in fase offensiva, quando supera quattro avversari in slalom fermandosi solo a ridosso dei 22m avversari, poi in fase difensiva, andando a recuperare un calcio di avanzamento di Hogg e costringendo quest’ultimo al fallo.

Edinburgh continua a portare pressione ma i Warriors, quando attaccano, riescono almeno a costruire occasioni pericolose, passando attraverso le fasi cercando di trovare un varco nel sistema difensivo dei rossoneri. Al 47′ Russell mette a referto i primi punti della ripresa ma Edinburgh risponde poco dopo, quando Hidalgo-Clyne converte in punti una chiamata piuttosto dubbia del direttore di gara, l’irlandese Lacey, in un raggruppamento.

Al 54′ i Warriors vincono la loro prima mischia della gara, scegliendo la penal’touche per entrare nei 22m avversari con un’ottima piattaforma di attacco; l’azione successiva, che si sviluppa in orizzontale verso l’East Stand, non vede i Warriors andare oltre la linea ma si porta in dote tre punti. Come prima, però, Edinburgh risponde subito, ancora con Hidalgo-Clyne, ancora dalla piazzola e ancora nella prima azione dopo la ripresa del gioco, entrando nell’ultimo quarto di gara sempre con cinque punti di vantaggio.

I Gunners vanno vicini alla seconda meta quando una rolling maul, nata da una touche sui 5m, dopo che Seymour si è portato l’ovale oltre la linea per evitare ulteriori pericoli, si ferma per l’ottimo lavoro difensivo dei Glaswegians. Lacey si consulta col TMO e, anziché con una mischia sui 5m ospiti, si riparte con una punizione per i Warriors per un intervento irregolare di Burleigh – che entra con la spalla in un raggruppamento.

L’apertura dei Gunners si rifà al 67′, quando trova una touche sui 5m avversari con un calcio chirurgico da cui nasce la seconda meta di Edinburgh. Vinta la rimessa, John Hardie – decisamente il migliore in campo – chiude oltre la linea la rolling maul successiva; Hidalgo-Clyne aggiunge anche i punti della trasformazione e scava un solco decisivo tra le due squadre, a poco meno di dieci minuti dalla fine, che potrebbe essere fondamentale per la difesa del trofeo dei Gunners.

I Warriors adesso attaccano a testa bassa, cercando almeno di limare lo svantaggio ma si scontrano con il muro difensivo eretto dai Gunners – quasi eroica la prestazione di Tom Brown, che per due volte si ‘immola’ su Taqele Naiyaravoro impedendo alla possente ala australiana di andare in meta. A otto secondi dalla fine ci prova Mark Bennett, ma il bello spunto del centro viene vanificato dall’intervento difensivo combinato di Du Preez e Brown, che riescono a portarlo oltre la linea laterale. Si riparte con una mischia, perchè Bennett ha perso l’ovale in avanti, e i Warriors hanno un’ultima occasione, ma Edinburgh riesce a tenere l’ovale alto, chiudendo nel migliore dei modi una giornata speciale.

Edinburgh Rugby 23
Glasgow Warriors 11

Score: 6′ Bennett m (0-5), 13′ Scott m Hidalgo-Clyne tr (7-5), 31′ Hidalgo-Clyne cp (10-5); 47′ Russell cp (10-8), 50′ Hidalgo-Clyne cp (13-8), 56′ Russell cp (13-11), 59′ Hidalgo-Clyne (16-11), 69′ Hardie m Hidalgo-Clyne tr (23-11).

Edinburgh Rugby: 15 Jack Cuthbert 14 Dougie Fife 13 Michael Allen 12 Matt Scott 11 Tom Brown 10 Phil Burleigh 9   Sam Hidalgo-Clyne 1 Rory Sutherland 2 Ross Ford 3 WP Nel 4 Anton Bresler 5 Alex Toolis 6 Mike Coman (C) 7 John Hardie 8 Cornell Du Preez
Panchina: 16 Neil Cochrane 17 Allan Dell 18 John Andress 19 Ben Toolis 20 Jamie Ritchie 21 Sean Kennedy 22 Greig Tonks 23 Andries Strauss

Glasgow Warriors: 
15. Stuart Hogg 14. Taqele Naiyaravoro 13. Mark Bennett 12. Peter Horne (C) 11. Tommy Seymour 10. Finn Russell 9. Grayson Hart 1. Ryan Grant 2. Fraser Brown 3. Sila Puafisi 4. Leone Nakarawa 5. Tim Swinson 6. Ryan Wilson 7. Chris Fusaro 8. Adam Ashe
Panchina: 16. James Malcolm 17. Gordon Reid 18. Zander Fagerson 19. Greg Peterson 20. Simone Favaro 21. Ali Price 22. Sam Johnson 23. Lee Jones

HT: 10-5
Note: Cielo sereno, vento assente, 4°C. Nei Warriors, Jonny Gray escluso per infortunio dai 23, Swinson al suo posto e Peterson in panchina, con Horne capitano. Roddy Grant, che ieri ha annunciato il suo addio al rugby, ha portato in campo l’ovale. Ross Ford entra in campo da solo per celebrare la sua 150esima presenza con Edinburgh Rugby.
Man of the match: John Hardie (Edinburgh Rugby)
Spettatori: 23642
Arbitro: John Lacey (IRFU)

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