Pro12: I Warriors vincono senza convincere. Treviso, un punto e più di qualche rimpianto

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Scotstoun Stadium (Glasgow) – I Warriors conquistano una vittoria soffertissima, al termine di una delle loro peggiori prestazioni degli anni recenti- se non la peggiore, per larghi tratti – contro un Benetton Treviso abbastanza ‘average’ che ha avuto però il merito di giocare la sua onesta partita. Per quanto visto in campo, i Leoni lasciano lo Scotstoun almeno con la consolazione di un punto di bonus difensivo ma la scarsissima concretezza mostrata nei 22m avversari lascia loro più di qualche rimpianto. La mancata ‘ripartenza’ di Hayward a fine primo tempo, con l’apertura incapace di involarsi verso la linea di meta scozzese quando tutta la squadra avversaria era riversata in attacco, è costata carissima, così come le due punizioni mancate da posizione abbastanza favorevole. Sale a quindici il numero di sconfitte consecutive dei Leoni in Pro12 ma, comunque, l’atteggiamento mostrato è piaciuto e l’aver giocato da squadra potrà servire per le prossime uscite.
Dire che stasera il Benetton poteva vincere la partita non è, per nulla, un sacrilegio.

I Warriors si ributtano sulla Guinness Pro12 per dimenticare in fretta la cocente delusione europea e, allo stesso tempo, per continuare a scalare posizioni in classifica, tenendo viva la striscia di vittorie consecutive (due, finora).  Gli scozzesi partono subito forte e mettono, fin dalle prime fasi, a dura prova la resistenza della difesa dei Leoni che concede la prima punizione al 2′ – crollo di una maul. A sorpresa, i Warriors decidono di calciare tra i pali con Finn Russell, che da posizione angolata non sbaglia.

L’apertura scozzese, però, sbaglia due minuti dopo un calcio di avanzamento, spedendo l’ovale direttamente in touche e regalando il possesso al Benetton; i Leoni, vinta la rimessa, conquistano il primo calcio di punizione dopo una serie di pick-and-go sulla metà campo. Treviso spinge ancora e costringe i Warriors alla seconda scorrettezza consecutiva, stavolta dentro i 22m difensivi, che Hayward trasforma nei tre punti del pareggio.

Nelle prime fasi di gioco Treviso domina al breakdown, costringendo i Warriors a regalare punizioni che fanno perdere terreno e li innervosiscono. I Leoni vincono il possesso anche nella prima scrum, in cui i due pack, sostanzialmente si equivalgono – perdendo però l’ovale poco dopo.

Una prolungata azione multifase dei Leoni viene interrotta dall’intervento del direttore di gara, l’irlandese Wilkinson, quando restano a terra prima Steyn, poi Filippetto – sostituiti, rispettivamente, da Budd e Manu. Nonostante i due cambi, il pack biancoverde continua a fare molto bene in chiusa e, quando si entra nel secondo quarto di gara, Treviso è decisamente la squadra migliore in campo – di una gara bruttina, per onestà intellettuale.

I Leoni continuano a giocare alla mano, arrivando ben addentro ai 22m scozzesi prima di perdere l’ovale per una scorrettezza al breakdown. Ma se il Benetton sta facendo la sua onesta partita, stupisce in negativo la prestazione messa in campo finora dai Warriors. Gli scozzesi non riescono ad esprimersi in fase offensiva – finora, pochissime idee, praticamente nessun pallone giocabile per i trequarti e nessuna percussione dei ball-carrier – e faticano molto anche in fase difensiva, perchè il Benetton, quando attacca, va sempre oltre la linea. Nei set-pieces, poi, l’agonia dei Glaswegians continua da sabato scorso.

Non stupisce, quindi, che il Benetton Treviso al 32′ – quando Steyn torna in campo dopo aver recuperato – passi a condurre con un piazzato di Hayward per una scorrettezza scozzese, ancora una volta, al breakdown.
Treviso, reduce da quattordici sconfitte consecutive in Pro12, mantiene l’ovale e tiene a bada senza particolari patemi le sterili avanzate dei Warriors, andando a riposo in vantaggio in casa dei campioni in carica.

Non solo. Per pochissimo, Treviso non trova la prima meta della gara quando uno scellerato passaggio di Russell nei 22m italiani viene intercettato da Hayward, che non ha però le gambe per involarsi in meta e deve calciare in avanti, sprecando una clamorosa occasione; i Warriors, a tempo scaduto, regalano un’altra punizione ma Hayward, da ottima posizione, non trova i pali.

Se prima del kick off erano i Warriors la squadra con ‘tutto da perdere’, immaginatevi con quale pressione i Glaswegians tornano in campo nella ripresa, sotto 3-6 dopo una prima frazione in cui persino il caloroso pubblico dello Scotstoun – anche stasera vicinissimo al sold out – ha quasi perso la pazienza. Gli scozzesi vincono la loro prima mischia al 45′, guadagnando terreno con la penal’touche di uno spento Russell; tuttavia, l’azione sfuma ancora per un passaggio sbagliato.

Filo Paulo e Minto sono i Leoni più ‘intraprendenti’, ma in generale – pur, val la pena ripeterlo, senza fare cose fuori dal comune – tutta la squadra sta facendo il suo, cosa che assolutamente non si può dire dei Warriors, che regalano un’altra punizione sui 10m difensivi mandando ancora Hayward dalla piazzola. Il neozelandese, stasera schierato apertura, manca il secondo calcio dell’incontro da posizione centrale – stupisce come stasera Hayward stia facendo tremendamente fatica dal tee – e grazia gli scozzesi che potevano essere tranquillamente sotto oltre il break, a questo punto della gara.

Wilkinson richiama Minto, per un placcaggio irregolare, mentre il pubblico – che saluta con un’ovazione l’ingresso in campo del nuovo centurion Ryan Grant – “richiama” i Warriors. Townsend decide – quando inizia a piovere – che la gara di Russell può finire qui e inserisce in campo Duncan Weir, sperando di dare un po’ di vivacità alle spente avanzate scozzesi.

Poco prima dell’ora di gioco, spinta dal vento, la pioggia aumenta d’intensità e rende ancora più gravoso il compito dei padroni di casa, sotto nel punteggio, nel morale e costretti ad attaccare contro-vento. Townsend inserisce Ali Price per Hart in mediana e Strauss nel pack per Fusaro, dando fondo, quando mancano poco meno di venti minuti alla fine, alla sua panchina – solo Peterson e Johnson non sono ancora stati utilizzati.

Com’era arrivata, la forte pioggia se ne va ma i Warriors continuano a fare una fatica incredibile in ogni settore; nonostante le evidenti difficoltà, gli scozzesi entrano nei 22m italiani al 65′ ma, dopo tre minuti di pressione costante ma ‘ottusa’ sui 5m, ottengono ‘solo’ una mischia per ovale tenuto alto – quando, aprendo al largo sulla destra d’attacco, sarebbero potuti andare abbastanza agevolmente in meta.

Si riparte con una mischia a favore dei Glaswegians da cui, però, non esce nulla perché gli scozzesi, per poco, non perdono il possesso – vengono salvati da un in-avanti biancoverde. Altra mischia, quando siamo entrati negli ultimi dieci minuti di gioco, che stavolta si porta in dote un’azione confusa al temine della quale i Warriors ottengono una punizione proprio sotto ai pali.

I Warriors optano per la  mischia e stavolta vengono premiati, quando Adam Ashe riesce finalmente ad andare oltre la linea di meta. Weir trasforma e Treviso, che aveva guidato per 73 minuti, si trova adesso ad inseguire. Duncan Weir calcia tra i pali al 78′ un calcio di punizione concesso dal Benetton in difesa e fissa il risultato sul 13-6 con cui si chiude il match.

Glasgow Warriors 13
Benetton Treviso 6

Score: 3′ Russell cp (3-0), 9′ Hayward cp (3-3), 32′ Hayward cp (3-6); 72′ Ashe m Weir tr (10-6), 78′ Weir cp (13-6).

Glasgow Warriors: 15. Stuart Hogg 14. Taqele Naiyaravoro 13. Mark Bennett 12. Alex Dunbar 11. Sean Lamont 10. Finn Russell 9. Grayson Hart 1. Gordon Reid 2. Shalva Mamukashvili 3. Mike Cusack 4. Tim Swinson 5. Jonny Gray (C) 6. Rob Harley 7. Chris Fusaro 8. Adam Ashe
Panchina: 16. James Malcolm 17. Ryan Grant 18. Sila Puafisi 19. Greg Peterson 20. Josh Strauss 21. Ali Price 22. Duncan Weir 23. Sam Johnson

Benetton Rugby Treviso: 15 Luke McLean ( C ) 14 Andrea Pratichetti 13 Tommaso Iannone 12 Sam Christie  11 Simone Ragusi 10 Jayden Hayward 9 Chris Smylie 1 Matteo Zanusso 2 Ornel Gega 3 Filippo Filippetto 4 Filo Paulo 5 Jeff Montauriol 6 Marco Barbini 7 Francesco Minto 8 Braam Steyn
Panchina: 16 Luca Bigi, 17 Alberto De Marchi, 18 Salesi Manu, 19 Dean Budd, 20 Marco Lazzaroni, 21 Andrea De Marchi, 22 Edoardo Gori, 23 James Ambrosini

HT: 3-6
Note: serata fresca, 4°C, vento 11mph, pioggia prima della gara. Dan Parks, Centurion dei Warriors, porta in campo l’ovale del match. Chris Fusaro entra in campo da solo per festeggiare la sua 100esima gara con la maglia dei Warriors.
Man of the match: Adam Ashe (Glasgow Warriors)
Spettatori: 6634
Arbitro: David Wilkinson (IRFU)

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