Pro12: Edinburgh arriva ad un drop dalla vittoria. Munster stringe i denti e può festeggiare

SAMSUNGBT Murrayfield (Edimburgo) – La faccia di Anthony Foley e Jerry Flannery a fine partita dice più di mille parole. Munster ottiene una vittoria importante e meritata, ma deve soffrire ben oltre gli ottanta minuti di gioco per avere la meglio di Edinburgh. Dopo un primo tempo in cui gli irlandesi sono sembrati in totale controllo, nella ripresa l’0rgoglio dei Gunners ha riaperto la gara, nei primi venti minuti; quando Munster sembrava tornato saldamente in controllo, Edinburgh ha sfiorato una clamorosa vittoria dopo un intercetto di Hoyland che ha colto quasi impreparata la difesa irlandese. Munster soffre, si chiude e mura il tentativo di drop di Hidalgo-Clyne, quando Edinburgh, dopo numerose fasi, aveva perso la fiducia di poter bucare la difesa avversaria. Con i quattro punti di oggi la Red Army si porta al secondo posto, ad una sola lunghezza da Connacht, mentre Edinburgh, nonostante la buona prova, deve registrare la terza sconfitta consecutiva.

Le squadre si studiano nelle prime fasi di gioco, con Edinburgh che prova a mantenere il possesso dell’ovale e Munster che fa sentire subito la pressione, iniziando a pressare gli avversari nella loro metà campo. La pioggia che ha battuto la capitale scozzese per tutta la giornata si ferma un paio d’ore prima del calcio d’inizio ma il terreno di gioco, seppur in perfette condizioni, si presenta umido ed insidioso.

Munster va in meta alla prima, vera occasione con il pilone destro John Ryan, dopo che un bel calcio di Ian Keatley aveva costretto Kinghorn ad un recupero disperato, con l’estremo scozzese che termina oltre la linea. Dalla touche nasce l’azione che si chiude con la marcatura irlandese – Ryan schiaccia contro la base del palo dopo qualche fase – che Ian Keatley trasforma. Edinburgh accorcia subito le distanze con Sam Hidalgo-Clyne dalla piazzola da poco fuori i 22m irlandesi e poco dopo, Munster resta in inferiorità numerica quando van den Heever va a placcare Tom Brown in volo, con l’ala scozzese che stava recuperando il calcio di rinvio di Keatley.

La Red Army – oggi in un’improbabile divisa all black – riesce comunque a tenere Edinburgh nella propria metà campo, grazie al buon lavoro del pack in chiusa e alla perfetta gestione delle avanzate di Conor Murray. È proprio il mediano di mischia che, per poco, non ispira la seconda marcatura con un chip a servire Earls che viene fermato ad un metro dalla linea bianca. Edinburgh, quindi, non solo non riesce a sfruttare l’uomo in più, ma è costretto a difendersi per buona parte del primo quarto di gioco.

I problemi, per i Gunners, arrivano non solo dagli avversari – che sono, va detto, una delle favorite per la vittoria finale – ma anche dalla grossa difficoltà sia in fase di possesso, sia nell’esecuzione delle fasi statiche. Detta così, sembrerebbe un disastro, invece, molto semplicemente, Munster sta dominando la gara, dettando i tempi che gli scozzesi non riescono ad intaccare e, da qui, la quasi totale incapacità di azione.

Munster domina “in silenzio”, giocando un rugby basico ma dannatamente concreto che non lascia spazio agli avversari, messi sotto pressione e puniti al minimo errore. Come al 29′, quando una punizione conquistata in un raggruppamento sulla metà campo viene punita dal piede di Keatley, in questo inizio di stagione finalmente protagonista. Non siamo ai livelli del “grande Munster” in cui O’Connell dettava i tempi delle avanzate e ROG puniva gli avversari da ogni posizione, ma questa squadra ha ritrovato, dopo qualche stagione difficile, la “vecchia strada” sotto la guida di Anthony Foley.

Edinburgh riesce a costruire la prima azione pericolosa negli ultimi cinque minuti della prima frazione, trovando tre punti dalla piazzola quando il direttore di gara punisce – un po’ troppo severamente, forse – Jack O’Donoghue che stava rotolando via da un raggruppamento, andando a riposo sotto solo di quattro lunghezze.

Nella ripresa Edinburgh prova subito a rendersi pericoloso sfruttando l’intraprendenza di Hidalgo-Clyne ma è un brutto errore di Saili, che serve Du Preez con un calcio di liberazione sballato innescando l’azione che si chiude con la meta di Helu – bravissimo a schiacciare con un mano oltre la linea nonostante la pressione degli avversari. Hidalgo-Clyne, da posizione angolata, spedisce la trasformazione sul palo ma i Gunners sono in vantaggio per la prima volta nel match.

Munster è tornato in campo un po’ scarico e ha pagato subito pegno, ma va sottolineata la bella iniziativa personale di Hoyland che ha creato il panico nella difesa irlandese e creato la voragine sulla sinistra d’attacco, sotto l’East Stand, in cui il centro tongano si è infilato.
Keatley al 50′ manca il suo primo calcio, mandando a lato una punizione concessa per irregolarità al breakdown, e i Gunners restano avanti; gli scozzesi vincono anche la prima scrum della ripresa, continuando a pressare gli avversari che sono rientrati in campo un po’ troppo scarichi.

Al 55′ Munster resta ancora in inferiorità, quando Saili decide di non rotolare via da un raggruppamento ostacolando nettamente l’avanzata dei Gunners e prendendosi un meritato giallo; Hidalgo-Clyne stavolta è preciso e gli scozzesi allungano a quattro le lunghezze di vantaggio grazie al parziale di 8-0 messo a segno in un quarto d’ora.

Munster capisce che venuto il momento di tornare in partita e, grazie all’ottimo lavoro del pack – che oggi ha messo in grosse difficoltà la prima linea avversaria – conquista una punizione che Keatley calcia in touche. Vinta la rimessa, si crea la piattaforma ideale per un attacco irlandese all’interno dei 22m avversari e la difesa di Edinburgh è costretta a ricorrere all’indisciplina per interrompere l’azione. Nonostante la posizione favorevole, Munster decide di calciare tra i pali, affidandosi al piede di Keatley anche sei minuti dopo – altra scrum vinta – che non tradisce, riportando gli irlandesi avanti di due lunghezze, 14-16, a poco più di dieci minuti dalla fine del match.

La gara si decide poco dopo, quando prima il direttore di gara assegna un calcio di punizione a Munster – Hidalgo-Clyne, in pressione su Murray, viene punito per non aver rilasciato l’avversario dopo il placcaggio, mentre tutto il Murrayfield chiedeva una punizione perchè il mediano irlandese aveva tenuto l’ovale – poi da una mischia ai 5m scozzesi (nata da un placcaggio in area di meta) arriva il giallo a Tonks.

Nonostante la difesa di Edinburgh si salvi in questa occasione, perchè il pack irlandese commette il primo errore in mischia chiusa, e i Gunners provino un ultimo, disperato assalto, Munster riesce sempre a tenere gli avversari nella propria metà campo con una serie infinita di placcaggi che frutta, dopo quasi cinque minuti, la riconquista dell’ovale. Si riparte da una mischia, per un in-avanti scozzese, quando sul cronometro manca meno di un minuto.

Il pack di Munster finora ha dominato le scrum, siamo sui 10m di Edinburgh e ci sono 50″ da giocare. Sembra la condizione ideale per gli irlandesi, per mettere al sicuro una vittoria importante, sofferta e meritata, ma nel rugby, “it ain’t over till it’s over”.
Il pack di Munster vince la mischia, ma Hoyland intercetta un passaggio sciagurato e si invola, cogliendo impreparata la difesa irlandese. Il contrattacco scozzese non è efficace, però, perchè la retroguardia di Munster riesce a riorganizzarsi in tempo e ferma tutte le avanzate; dopo qualche fase, Hidalgo-Clyne prova il drop ma Munster si salva, murando il tentativo del mediano che commette un in-avanti nel tentativo di recuperare l’ovale. Edinburgh ci ha provato, ma Munster, nonostante il finale-thriller, ha meritato la vittoria.

Edinburgh Rugby 14
Munster 16

Score: 7′ Ryan m Keatley tr (0-7), 10′ Hidalgo-Clyne cp (3-7), 29′ Keatley cp (3-10), 39′ Hidalgo-Clyne cp (6-10); 46′ Helu m (11-10), 56′ Hidalgo-Clyne cp (14-10), 61′ Keatley cp (14-13), 67′ Keatley cp (14-16).

Edinburgh Rugby: 15 Blair Kinghorn 14 Damien Hoyland 13 Will Helu 12 Matt Scott 11 Tom Brown 10 Greig Tonks 9 Sam Hidalgo-Clyne 1 Alasdair Dickinson 2 Ross Ford 3 WP Nel 4 Anton Bresler 5 Alex Toolis 6 Mike Coman (C) 7 Hamish Watson 8 Cornell Du Preez
Panchina: 16 Neil Cochrane 17 Rory Sutherland 18 John Andress 19 Roddy Grant 20 Nasi Manu 21 Sean Kennedy 22 Andries Strauss 23 Dougie Fife

Munster: 15 Simon Zebo 14 Gerhard van den Heever 13 Keith Earls 12 Francis Saili 11 Ronan O’Mahony 10 Ian Keatley 9 Conor Murray 1 Dave Kilcoyne 2 Duncan Casey 3 John Ryan 4 Donnacha Ryan 5 Dave Foley 6 Dave O’Callaghan 7 Jack O’Donoghue 8 CJ Stander (C).
Panchina: 16 Niall Scannell 17 James Cronin 18 Mario Sagario 19 Robin Copeland 20 Jordan Coghlan 21 Cathal Sheridan 22 Rory Scannell 23 Denis Hurley

HT: 6-10
Note: Cielo coperto, pioggia abbondante prima del match, 10C. Un cambio nella panchina di Munster prima della gara, con Cathal Sheridan che prende il posto di Tomás O’Leary. Entrambe le squadre in campo con le seconde divise, Munster in nero, Edinburgh con quella “camouflage”. Prima del kick off rispettato un minuto di silenzio per il Remembrance Sunday.
Sin bin: 11′ Gerhard van den Heever (Munster), 55′ Francis Saili (Munster), 75′ Greig Tonks (Edinburgh Rugby)
Man of the match: Cornell Du Preez (Edinburgh Rugby)
Spettatori: 4981
Arbitro: David Wilkinson (IRFU)

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