Sei Nazioni: Impresa Italia al BT Murrayfield. Scozia, che involuzione!

Credit: Jason O'Callaghan
Credit: Jason O’Callaghan

BT Murrayfield (Edimburgo) – L’Italia vince per la seconda volta nella storia del suo Sei Nazioni al BT Murrayfield al termine di una partita brutta ma combattuta fino alla fine, in cui gli Azzurri, pur non impressionando per la qualità delle giocate, hanno mostrato carattere, voglia di vincere e tanta, tanta determinazione. La Scozia spreca la terza occasione consecutiva per fare bene in questo Championship, ma oggi i Blues hanno giocato forse la loro peggior prestazione da quando Vern Cotter è arrivato nell’estate scorsa. Troppa brutta per essere vera, si dice, ma la prova di oggi deve necessariamente far suonare più di un campanello d’allarme nella stanza dei bottoni del rugby scozzese. L’Italia merita, stramerita il successo per la determinazione messa in campo oggi; di fronte ad un numero impressionante di infortuni e pur con tutte le difficoltà incontrate nella preparazione del match, capitan Parisse e compagni hanno dimostrato che, sapendo soffrire e stringendo i denti, i risultati arrivano. La sconfitta oggi deve essere una lezione per tutti, dalle parti del BT Murrayfield. Serve un bagno d’umiltà, prima di affrontare le ultime due gare di questo Sei Nazioni che, partito sotto i migliori auspici, rischia di essere uno dei peggiori degli ultimi anni.

L’inizio dell’Italia è davvero da brividi. Gli Azzurri concedono la prima punizione calciabile agli avversari dopo poco meno di trenta secondi, regalando a capitan Laidlaw i primi tre punti. La Scozia parte meglio, cerca di passare attraverso le fasi ma, fin dall’avvio, non riesce a dare un ritmo insostenibile alle sue giocate.

Gli Azzurri prendono fiducia ma, proprio quando iniziano ad impostare la prima azione attraverso le fasi, un bruttissimo errore di Haimona, che pur non essendo sotto pressione sbaglia un passaggio sulla metà campo, regala l’ovale a Mark Bennett. Il centro dei Warriors trova la strada spianata verso la meta, facendosi più di cinquanta metri indisturbato prima di andare in tuffo sotto ai pali. Laidlaw trasforma e la Scozia vola sul 10-0.

Un parziale simile, nell’ultima gara contro il Galles, ha fiaccato la resistenza scozzese ma l’Italia, nell’azione successiva, è brava e fortunata. Sean Lamont cerca di tenere in campo calcio di rinvio di Haimona ma finisce oltre la linea laterale, regalando all’Italia la rimessa nei 22m scozzesi. Gli avanti azzurri confezionano una rolling maul da manuale che si ferma solo oltre la linea di meta avversaria, con Joshua Furno, anche oggi uno dei migliori, che ha l’onore di schiacciarla per la prima marcatura azzurra. Haimona, da posizione laterale, spedisce a lato la trasformazione ma l’Italia c’è.

Un’irregolarità di Minto manda Laidlaw ancora dalla piazzola, con il capitano scozzese che si ripete dieci minuti dopo quando la linea difensiva italiana viene pescata in fuorigioco; Haimona, ripresosi dall’errore che ha regalato la meta, poco prima era riuscito a calciare tra i pali una punizione conquistata all’altezza dei 10m avversari, ma nel complesso l’Italia, senza impressionare particolarmente, sembra esserci, mentre la Scozia non riesce ad esprimere il tipo di gioco che Vern Cotter va predicando dall’estate scorsa.

Negli ultimi dieci minuti gli Azzurri crescono e, meritatamente, trovano la seconda meta. Haimona calcia sul palo una punizione ma la difesa scozzese si addormenta e Giovanbattista Venditti si può lanciare sul pallone. L’ala italiana è bravissimo a tenere il possesso, nonostante la pressione avversaria e a riuscire a schiacciare la palla oltre la linea. Clancy si affida al TMO prima di convalidare la meta. Haimona trasforma per il 16-15 con cui le squadre vanno a riposo.

La ripresa dell’apertura italiana dura solo poco meno di cinque minuti, perché è costretto a lasciare il campo per infortunio. La gara è bruttina, con le due squadre che si sfidano continuamente in chiusa scambiandosi punizioni che, però, non muovono il tabellino. Al 51′ Tommy Allan, da ottima posizione, manca il suo primo calcio, mentre Laidlaw, al 64′, è preciso quando, dopo diciotto fasi, Minto non rotola via e allunga il vantaggio scozzese sul 19-15, mettendo a referto i primi punti del secondo tempo.

I Blues, però, non sembrano in grado di poter gestire il vantaggio né di chiudere la gara e l’Italia torna a crederci, mettendo pressione sia in chiusa, sia nei punti d’incontro, aspetto che nella vigilia era stato indicato da Parisse e compagni come la chiave del match. Negli ultimi dieci minuti la pressione italiana diventa quasi insostenibile e la Scozia non riesce più a passare la metà campo. Gli Azzurri guadagnano tre calci di punizione consecutivi ma, al 74′, un sussulto del pack scozzese spinge Clancy a fischiare un’irregolarità a Cittadini. Horne, però, non trova la touche e l’Italia torna ancora a testa bassa nella metà campo avversaria.

La prima rolling maul fermata irregolarmente costa il giallo a Ben Toolis mentre la seconda, ad un palmo dalla linea di meta, costringe Clancy ad assegnare la meta tecnica agli Azzurri che, a tempo scaduto, regala la seconda vittoria in trasferta all’Italia della storia del suo Sei Nazioni. Clancy mostra il secondo giallo del match, stavolta ad Hamish Watson, prima che Tommaso Allan trasformi fissando il risultato sul 19-22.

Scozia 19
Italia 22

Score: 1′ Laidlaw cp (3-0), 7′ Bennett m Laidlaw tr (10-0), 10′ Furno m (10-5), 15′ Laidlaw cp (13-5), 17′ Haimona cp (13-8), 26′ Laidlaw cp (16-8), 36′ Venditti m Haimona tr (16-15); 64′ Laidlaw cp (19-15), 80′ Italia meta tecnica Allan tr (19-22).

Scozia: 15 Stuart Hogg 14 Tommy Seymour 13 Mark Bennett 12 Alex Dunbar 11 Sean Lamont 9 Greig Laidlaw (C) 1 Alasdair Dickinson 2 Ross Ford 3 Euan Murray 4 Tim Swinson 5 Jonny Gray 6 Rob Harley 7 Blair Cowan 8 Johnnie Beattie
Panchina: 16 Fraser Brown 17 Ryan Grant 18 Geoff Cross 19 Ben Toolis 20 Hamish Watson 21 Sam Hidalgo-Clyne 22 Greig Tonks 23 Matt Scott

Italia: 15 Luke McLean 14 Michele Visentin 13 Luca Morisi 12 Enrico Bacchin 11 Giovambattista Venditti 10 Kelly Haimona 9 Edoardo Gori 1 Matias Aguero 2 Leonardo Ghiraldini 3 Dario Chistolini 4 George Biagi 5 Joshua Furno 6 Francesco Minto 7 Simone Favaro 8 Sergio Parisse (C)
Panchina: 16 Andrea Manici 17 Alberto De Marchi 18 Lorenzo Cittadini 19 Marco Fuser 20 Samuela Vunisa 21 Guglielmo Palazzani 22 Tommaso Allan 23 Giulio Bisegni

HT: 16-15
Note: 8°C, cielo coperto, vento a tratti (12mph). Primo cap con la Nazionale Italiana per Enrico Bacchin e Michele Visentin.
Sin bin: 78′ Ben Toolis (Scozia), 80′ Hamish Watson (Scozia).
Man of the match: Luke McLean (Italia)
Spettatori: 62188 (record per le gare contro l’Italia)
Arbitro: George Clancy (IRFU)

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