Chris Fusaro, giocatore numero 1052 dal cuore scozzese (con sangue italiano)

Chris Fusaro (Credit: GlasgowWarriors.org)
Chris Fusaro (Credit: GlasgowWarriors.org)

Edimburgo – Chris Fusaro è nato in Scozia, da mamma scozzese, Judith e papà italiano, Luigi, originario di un paese vicino Monte Cassino, Cervaro, come mi dice al termine della conferenza stampa.
Ma, a differenza di Tommy Allan di cui si è tanto discusso, non ha mai pensato di vestire la maglia della nazionale italiana.

Da piccolo andavo tutte le estati in Italia e mi ricordo ancora il cibo, buonissimo, però non ho mai pensato di giocare per l’Italia. Quando avevo diciotto anni ho iniziato a giocare con la Scozia Sevens e ho sempre voluto giocare in Scozia“. Il papà è nato in Scozia ma i nonni sono nati e cresciuti in Italia; nonostante questo, nonostante il legame col Bel Paese, Chris si sente scozzese al cento per cento.
Non ho mai giocato con Tommaso Allan, ha qualche anno in meno di me. Sono contento per la carriera che sta facendo, sia a Perpignan che in Nazionale, ma io sono contento della scelta che ho fatto“.

Chris ha 24 anni e da tre stagioni gioca ai Glasgow Warriors, con cui vanta 58 presenze di cui 36 da titolare.
Grazie alle sue performance con la maglia dei Weegies si è guadagnato la sua prima convocazione in nazionale, diventando il 1052esimo giocatore con almeno un cap con la Scozia.

Il suo debutto sarà decisamente impegnativo, contro l’Inghilterra al Murrayfield e al posto del capitano, Kelly Brown, che non è stato incluso nella squadra che tenterà di riportare in Scozia la Calcutta Cup.

Ho preso parte al camp in preparazione del tour estivo e le indicazioni che ho avuto mi sono servite per concentrarmi sulle prestazioni con la maglia dei Warriors. Credo che quello che ho fatto col mio club mi abbia permesso di conquistarmi la convocazione per il 6 Nations“, dice un emozionato Fusaro ai microfoni dei cronisti.
Le mie caratteristiche, poi, sono state decisive per la chiamata, perché alla Scozia serviva un giocatore con queste qualità nei punti d’incontro“.

Kelly Brown è un grande giocatore, il capitano e nei suoi confronti ho sempre avuto un grandissimo rispetto. Ha lasciato i Warriors la stagione prima che io firmassi il mio primo contratto da pro coi Weegies ma come senior player lo ricordo sempre attento ai giovani, sempre pronto a dare una mano o un consiglio utile“.
C’è pressione, ovviamente, perché prendere il suo posto non sarà facile e perché la partita che andremo ad affrontare, come tutti gli incontri internazionali, porta con sé tutta una serie di criticità“, continua Fusaro.

Ho saputo ieri mattina mentre facevo colazione di essere stato inserito nel XV per la gara di sabato. Mi sono dovuto pizzicare un paio di volte per essere certo che fosse vero. La Calcutta Cup è una delle sfide più affascinanti della storia del rugby e non vedo l’ora di godermi ogni momento di questa straordinaria avventura. La mia famiglia mi è sempre stata vicina e lo sarà anche in questo momento“.

Fusaro ha l’aria del bravo ragazzo, attento alla famiglia, che riserva un pensiero alla fidanzata anche durante la conferenza stampa. Non si può non fargli un in bocca al lupo in vista della dura sfida che lo attende, perché sostituire un giocatore amato come Kelly Brown non è facile. Chris, però, ha le carte in regola per fare bene.

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