Sei Nazioni: Scozia cinica e concreta, Italia punita oltre i propri demeriti

(mia foto)
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Murrayfield (Edimburgo) – Una Scozia concentrata e determinata conquista la prima vittoria del torneo, contro l’Italia, in un Murrayfield lontano dall’essere sold out ma che comunque presenta un fantastico colpo d’occhio. L’Italia viene punita forse in maniera troppo pesante, dal punto di vista del punteggio, ma dopo la sbornia di domenica scorsa all’Olimpico gli Azzurri di Brunel erano chiamati ad una conferma. Conferma che, purtroppo, non e’ arrivata. La Scozia, invece, trova una vittoria nel Championship dopo due anni, che cancella, parzialmente, la delusione patita a Twickenham una settimana fa.

Fin dall’avvio si capisce il canovaccio dell’incontro, con entrambe le squadre decise a conquistare terreno grazie al lavoro degli avanti. Si assiste, quindi, ad una “guerra di trincea” con la Scozia a portare assalti decisi ma molto spesso disorganizzati e l’Italia che si difende, senza affanno, almeno in avvio. Gli Azzurri hanno anche la prima occasione del match per muovere il tabellino (punizione per entrata laterale in maul di Hamilton)ma Orquera calcia sul palo. I Blues passano per primi in vantaggio (6-0) grazie a due piazzati di Laidlaw, quando l’Italia perde un po’ di lucidita’. L’indisciplina e’, da qualche tempo, il tallone d’Achille di questa Scozia, che sembra disordinata sia in fase difensiva che in fase offensiva, ma quest’oggi, dopo un buon avvio, anche gli Azzurri concedono troppe punizioni agli avversari. Nei set-pieces entrambi i pack sembrano equivalersi, quindi la Scozia si rifugia nei piazzati per allungare. Un errore grossolano di Venditti rischia di spianare la strada della meta ai Blues, che non trovano la marcatura solo grazie ad un prodigioso recupero di Botes su Hogg. Tuttavia, l’Italia adesso seembra in difficolta’ e Visser, servito da Jackson, si invola oltre la linea. Laidlaw trasforma e alla mezz’ora esatta la Scozia conduce 13-0.

La reazione azzurra e’ veemente, ma la controffensiva si ferma sui 22m scozzesi, a causa di un tenuto. La gara, nonostante il risultato, e’ in equilibrio e l’Italia trova i meritati primi tre punti con Orquera al 39′, che calcia tra i pali una punizione che e’ anche l’ultima occasione del primo tempo.

Nella ripresa, invariate le formazioni e l’andamento della gara, con la Scozia a gestire e l’Italia a spinge per recuperare, ma sono ancora i Blues ad andare in meta grazie ad un break di Jackson e Maitland che libera Scott. Laidlaw trasforma e, adesso, si inizia ad avere la sensazione che la gara, per gli Azzurri, sia terribilmente in salita. A mettere la proverbiale “pietra” ci pensa Stuart Hogg, che si fa piu’ di cinquanta metri con l’ovale in mano dopo aver intercettato un passaggio “folle” di Orquera ben addentro ai 22m scozzesi, con l’Italia tesa a profondere un grande sforzo per accorciare le distanze. Laidlaw trasforma ancora e adesso, sul 27-3 e con ancora trenta minuti a disposizione, la Scozia ha davvero in mano il match. Brunel cambia la mediana, inserendo Gori e Burton per provare a dare una scossa ai suoi, e l’Italia da anche segni di risveglio, quando attorno al minuto 53 impegna duramente la difesa scozzese all’altezza dei loro 5m, ma l’azione si conclude con una punizne per i Blues, dopo che Parisse ha scelto la mischia sotto i pali per cercare la meta. L’Italia, dopo aver esaurito i cambi, sembra aver esaurito anche l’attenzione e la disciplina, commettendo numerosi errori. Emblematico, dopo quello di Orquera gia’ raccontato, quello che manda Sean Lamont in meta al minuto 70. Punizione per gli Azzurri poco dentro la meta’ campo scozzese, scelta di giocarla al piede con Gori che scivola al momento della giocata, palla libera su cui si avventa Lamont che vola letteralmente in mezzo ai pali. La meta di Zanni, trasformata da Burton, arriva come premio personale alla prestazione del giocatore del Benetton ma non riesce ad alleviare la delusione per una pesante sconfitta. Nel finale, Cross riesce a farsi mandare fuori a tempo scaduto per un fallo professionale, proprio quando la festa della Scozia stava per cominciare.

Scozia 34
Italia 10

Scozia: 15 Hogg 14 Maitland 13 S.Lamont 12 Scott 11 Visser 10 Jackson 9 Laidlaw 1 Grant 2 Ford 3 Murray 4 Gray 5 Hamilton 6 Harley 7 Brown 8 Beattie panchina: 16 MacArthur 17 Low 18 Cross 19 Kellock 20 Denton 21 Pyrgos 22 Weir 23 Evans

Italia: 15 Masi 14 Venditti 13 Benvenuti 12 Canale 11 McLean 10 Orquera 9 Botes 1 Lo Cicero 2 Ghiraldini 3 Castrogiovanni 4 Geldenhuys 5 Minto 6 Zanni 7 Favaro 8 Parisse panchina 16 Giazzon 17 De Marchi 18 Cittadini 19 Pavanello 20 Derbyshire 21 Gori 22 Burton 23 Garcia

Marcatori: 1t: Laidlaw cp (3-0), Laidlaw cp (6-0), Visser meta tr. Laidlaw (13-0),  Orquera cp (13-3). 2t: Scott meta tr. Laidlaw (20-3), Hogg meta tr. Laidlaw (27-3), S.Lamont meta tr. Laidlaw (34-3), Zanni meta tr. Burton (34-10)

Note: prima della gara celebrato il cap numero 100 di Lo Cicero, che entra in campo da solo.
1t: 13-3.
sin-bin: Cross (Scozia).
Spettatori: 50247
man of the match: Greig Laidlaw (Scozia)

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