Sei Nazioni: Scozia-Italia, i commenti del dopo gara

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Scott Johnson (head coach Scozia): abbiamo fatto una grande partita, in fase difensiva, e abbiamo concretizzato tanto dopo aver creato tanto. Dopo una settimana di riposo, torneremo a radunarci il prossimo martedì e dovremo essere in grado di dimenticare l vittoria di oggi e di concentrarci sul prossimo match, contro l’Irlanda. La vittoria di oggi ci rimette in corsa per la conquista del Torneo, e di questo siamo davvero contenti. Oltretutto, adesso, è nostro compito continuare su questa strada, abbiamo in mano il nostro destino, è la cosa più bella del mondo. Abbiamo fatto tanti punti, tante mete, siamo davvero soddisfatti.

Kelly Brown (capitano Scozia): dopo la gara di Twickenham della settimana scorsa, siamo stati in grado di dimenticare le sconfitta e gestire le nostre emozioni. Oggi abbiamo fatto una buona partita e abbiamo ottenuto una vittoria meritata. Sapevamo che la gara di oggi era fondamentale, per il nostro torneo e per il morale della squadra. Sicuramente, dopo questa vittoria, torneremo ad allenarci in vista dell’Irlanda con uno spirito diverso.

Jacques Brunel (head coach Italia): la Scozia ha fatto un grandissimo lavoro nei punti d’incontro, in difesa, noi abbiamo incontrato troppe difficoltà nel creare gioco e non siamo stati in grado di cambiare marcia quando serviva. Abbiamo parlato spesso, nelle scorse settimane, di “osare”. Forse questo è quello che capita quando osi troppo, però siamo convinti che sia la strada giusta. E’ il prezzo che dobbiamo pagare per quello che stiamo imparando. Oggi, è vero, abbiamo pagato un prezzo alto, perchè non ci siamo adattati alla partita, non siamo stati capaci di modificare il nostro approccio alla gara. Abbiamo due settimane per imparare, per non  ripetere certi errori. L’ho detto all’inizio del Torneo, che la Scozia ha fatto un percorso, finora, che l’ha portata ad essere una squadra difficile da incontrare.

Sergio Parisse (capitano Italia): c’è tantissima delusione, dopo una gara del genere. Non voglio togliere i meriti della Scozia,ma noi non siamo stati efficaci e reattivi nei punti d’incontro. Abbiamo dato pochissime volte palloni giocabili alla nostra mediana, troppi palloni lenti, in generale non abbiamo gestito bene il nostro gioco. Abbiamo giocato troppo senza occupare il campo, la Scozia ha marcato tante mete, ci spiace per il risultato ma dobbiamo accettarlo. Il Sei Nazioni è appena iniziato, adesso ci rimbocchiamo le maniche, torniamo coi Club e tra un paio di settimane ci troviamo per preparare la gara col Galles. Non ci siamo montati la testa, questo gruppo è serio, concentrato, convinto, solo oggi ci è andato anche tutto storto. Siamo consapevoli che la sconfitta sia pesante troppo, non siamo usciti dal campo con la testa alta e questo, da solo, ci “rode” tantissimo. Dovevamo gestire meglio la gara, ma non abbiamo assolutamente sottovalutato questa gara. Forse, abbiamo giocato un rugby troppo “aperto”, anche quando avremmo dovuto adattarci al contesto, ai “momenti” della partita. E’ sempre difficile giocare la gara dopo una sconfitta, ma sapremo gestire le emozioni. Nei punti d’incontro abbiamo faticato ma, pur non dando nessuna colpa all’arbitro, la Scozia ha giocato sempre al limite nei raggruppamenti e l’arbitro ha tollerato il loro gioco senza mai intervenire. La Scozia è stata brava a sfruttare tutto quello che le è stato concesso. Però, come detto, non deve essere una scusa.

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