Pro12: Stuart Hogg torna nel XV dei Warriors per la trasferta di Newport

Stuart Hogg in azione contro Leinster (Credit: GlasgowWarriors.org)

Stuart Hogg in azione contro Leinster (Credit: GlasgowWarriors.org)

Stuart Hogg torna nel XV titolare dei Glasgow Warriors e si riprende la maglia numero 15 in vista della trasferta di domani pomeriggio, quando alle 2.40pm (diretta tv su SkySports in Regno Unito e Irlanda) gli scozzesi sfideranno i NG Dragons. Direttore di gara sarà l’irlandese David Wilkinson.

Hogg prende il posto di Peter Murchie; il canadese DTH van der Merwe partirà all’ala, sostituendo Sean Lamont (che ha marcato una meta nell’ultima vittoria di Cardiff) e Peter Horne vestirà la maglia numero 12, agendo al centro con Alex Dunbar che si sposta 13. In mediana, spazio alla coppia Weir-Matawalu (con Pyrgos, uscito malconcio  domenica scorsa, che parte dalla panchina); tra gli avanti, spazio a Nakarawa (per l’infortunato Jonny Gray) mentre Euan Murray riprende la maglia numero 3.

Nei Dragons Amos sostituisce capitan Lee Byrne estremo, mentre Faletau torna tra i titolari ma parte openside flanker, con Cudd numero 8.

Glasgow Warriors: 15. Stuart Hogg 14. Tommy Seymour 13. Alex Dunbar 12. Peter Horne 11. DTH van der Merwe 10. Duncan Weir 9. Niko Matawalu 1. Gordon Reid 2. Kevin Bryce 3. Euan Murray 4. Tim Swinson 5. Leone Nakarawa 6. Rob Harley 7. Tyrone Holmes 8. Josh Strauss (C)
Panchina:16. Fraser Brown 17. Alex Allan 18. Rossouw de Klerk 19. James Eddie 20. Chris Fusaro 21. Adam Ashe 22. Henry Pyrgos 23. Lee Jones

NG Dragons: 15 Hallam Amos, 14 Tom Prydie, 13 Ben John, 12 Dorian Jones, 11 Aled Brew, 10 Angus O’Brien, 9 Richie Rees, 1 Boris Stankovich, 2 T Rhys Thomas, 3 Lloyd Fairbrother, 4 Cory Hill, 5 Rynard Landman (C), 6 Lewis Evans, 7 Taulupe Faletau, 8 Nic Cudd.
Panchina: 16 Elliot Dee, 17 Hugh Gustafson, 18 Dan Way, 19 Matthew Screech, 20 Andy Powell, 21 Luc Jones, 22 Ashton Hewitt, 23 Barney Nightingale.

Pro12: Edinburgh a Swansea per tornare in corsa, ma con gli Ospreys sarà durissima

Credit: Jason O'Callaghan

Credit: Jason O’Callaghan

Edimburgo – Le due squadre scozzesi saranno impegnate sabato e domenica in Pro12 e giocheranno entrambe in trasferta. Edinburgh sarà impegnato dalla difficile gara di Swansea contro gli Ospreys, finora imbattuti; i Gunners non vincono al Liberty Stadium dal 2009 e, finora, hanno vinto solo una delle loro ultime sette uscite celtiche, la prima gara stagionale contro Munster a Limerick. Gli scozzesi non vincono due gare in trasferta consecutive dal novembre 2009 e l’ultimo successo in terra gallese risale alla scorsa stagione, quando al Rodney Parade si imposero sui NG Dragons per 23-19 al termine di una gara durissima, giocata su un terreno di gioco ai limiti della regolarità e sotto una pioggia battente.

Alan Solomons cambia sette giocatori rispetto alla squadra che è uscita battuta da Connacht nel debutto casalingo della settimana scorsa, inserendo Tim Visser all’ala e sam Hidalgo-Clyne in mediana in coppia col confermato Tom Heathcote. Anton Bresler debutterà in seconda linea dal primo minuto, mentre Mike Coman guiderà la squadra dalla terza linea, all’esordio stagionale nel XV titolare; al centro della prima linea, Hilterband prende il posto di Ross Ford, con Cochrane, ex Wasps, in panchina. Kick off previsto alle 4pm di domenica 21 settembre (in diretta tv su S4C in Galles e BBC2 Scotland in Scozia), direttore di gara l’irlandese Dudley Phillips.

Edinburgh Rugby: 15. Jack CUTHBERT 14. Nick McLENNAN 13.  Phil BURLEIGH 12.  Andries STRAUSS 11. Tim VISSER 10. Tom HEATHCOTE 9. Sam HIDALGO-CLYNE 1. Alasdair DICKINSON 2. James HILTERBRAND 3. W P NEL 4. Fraser McKENZIE 5. Anton BRESLER 6. Mike COMAN (C) 7. Hamish WATSON 8.Cornell DU PREEZ
Panchina:16. Neil COCHRANE 17. Rory SUTHERLAND 18. John ANDRESS 19. Ollie ATKINS 20. Tomas LEONARDI 21. Grayson HART 22. Sam BEARD 23. Greig TONKS

Ospreys: 15 Dan Evans 14 Jeff Hassler 13 Jonathan Spratt 12 Josh Matavesi 11 Hanno Dirksen 10 Dan Biggar 9 Rhys Webb 1 Nicky Smith 2 Scott Baldwin 3 Aaron Jarvis 4 Alun Wyn Jones (C) 5 Rynier Bernardo 6 James King 7 Justin Tipuric 8 Dan Baker
Panchina: 16 Sam Parry 17 Duncan Jones 18 Dmitri Arhip 19 Tyler Ardron 20 Morgan Allen 21 Martin Roberts 22 Sam Davies 23 Tom Grabham

Sevens: La Scozia conquista il Plate al Manchester7s

IMG_5137L’Inghilterra vince il “Manchester7s”, terza tappa dell’European Rugby Grand Prix Sevens Series, disputatasi all’AJ Bell Stadium di Salford, battendo in finale la Francia 28-21 e mantenendo la vetta della classifica generale. Settimana prossima, a Bucarest, l’ultima e decisiva tappa.

La Scozia torna dal NW England con il Plate, conquistato grazie al successo 33-7 in finale sul Belgio. Calum McRae, alla sua prima esperienza da head coach della nazionale dell’abbreviated game, chiude al quinto posto, facendo meglio di Galles e Portogallo, due squadre inserite nel core della HSBC Sevens World Series come i Blues, e può anche bagnare l’esordio con un trofeo. La Scozia ha vinto quattro gare sulle sei disputate in questo fine settimana; le due sconfittte arrivano nei primi match giocati sabato e domenica, ma quella patita nei quarti di Cup contro la Russia stamattina ha decisamente un peso specifico superiore. Si poteva fare meglio, ma è comunque un buon punto da cui partire. Settimana prossima ultimo appuntamento a Bucarest, prima di volare in Australia (Gold Coast) per la prima tappa della nuova stagione di HSBC Sevens World Series.

La Russia chiude al terzo posto, battendo la Spagna 33-7; il Portogallo conquista il Bowl.

Scotland 33-7 Belgium (Plate final)

Tries: Scott Riddell, Colin Gregor, James Johnstone, Nyle Godsmark and Struan Dewar
Conversions: Colin Gregor (4)
Starting team: Scott Riddell, James Johnstone, Colin Gregor, Mark Robertson, Nyle Godsmark, Gregor Young and Scott Wight (captain).
Replacements: Dewar (11 mins), Lewis Young, James Fleming (both 12 mins), Max McFarland, Colin Shaw (14 mins).

I Warriors espugnano l’Arms Park e ridimensionano i Cardiff Blues

20140914_160551_FotorI Glasgow Warriors vanno a violare il BT Sport Cardiff Arms Park, centrando la seconda vittoria consecutiva contro un avversario diretto per la top-four e lanciano un segnale a tutto il torneo. Gli scozzesi sembrano aver imparato dalle ottime prestazioni della scorsa stagione, ma anche dagli errori commessi: la difesa resta sempre difficile da superare, ma quello che va evidenziato oggi è stato il ‘cinismo’ mostrato nella ripresa e i nervi saldissimi mantenuti attorno all’ora di gioco, quando Patchell aveva riportato i Blues ad un solo punto e i Glaswegians erano con l’uomo in meno. Poteva anche arrivare il bonus offensivo, ma un successo a Cardiff, lasciando a secco gli avversari, è davvero un grande risultato.

I Cardiff Blues partono subito forte; nei primi minuti si rendono pericolosi con Patchell, che prima quasi ispira una meta con un chip pass maligno e, poco dopo, muove il tabellino dalla piazzola a punire la prima irregolarità degli scozzesi.
I Warriors, però, restano agganciati grazie al piede di Pyrgos, preciso dalla piazzola con due calci e con la trasformazione della meta di Sean Lamont, bravo a sfruttare l’ottimo lavoro dei compagni che riconquistano l’ovale in un raggruppamento innescando la marcatura. Patchell, al 20′, aveva pareggiato con un altro calcio.

Nella ripresa i Blues continuano a spingere ma la difesa dei Warriors non va mai in grossa difficoltà, nonostante i gallesi accorcino le distanze dalla piazzola (ancora Patchell). Attorno all’ora di gioco si decide il match; l’apertura dei gallesi porta i suoi ad un solo punto, spedendo tra i pali un altro piazzato, ma i due neo-entrati Matawalu (meta) e Weir (trasformazione) consentono ai Warriors (che nell’azione precedente restano anche in inferiorità, dopo il giallo rimediato da Gordon Reid) di andare, per la prima volta, oltre il break. Il direttore di gara, l’irlandese John Lacey, si consulta col TMO prima di convalidare la seconda marcatura degli scozzesi. I Warriors allungano ancora, grazie a due calci Weir che trova i pali da posizione centrale; a poco meno di un quarto d’ora dalla fine, il vantaggio degli scozzesi è di quattordici punti. Va sottolineato, oltretutto, che i Warriors hanno marcato per 13 punti con l’uomo in meno. Al 69′ c’è spazio per la terza meta del match: l’ala canadese DTH van der Merwe, al rientro in una gara ufficiale, va via di forza sul lato destro prima di servire Matawalu in sostegno che va a segno per la seconda volta. Weir trasforma ancora, mandando i Warriors avanti di 21 punti e chiudendo virtualmente la gara.
Nei minuti finali i Warriors spingono per cercare il punto di bonus offensivo che, però, non arriva.

Cardiff Blues 12
Glasgow Warriors 33

Score: 3′ Patchell cp (3-0), 8′ Pyrgos cp (3-3), 13′ Pyrgos cp (3-6), 18′ Patchell cp (6-6), 33′ Lamont m Pyrgos tr (6-13); 47′ Patchell cp (9-13), 56′ Patchell cp (12-13), 57′ Matawalu m Weir tr (12-20), 61′ Weir cp (12-23), 66′ Weir cp (12-26), 69′ Matawalu m Weir tr (12-33).

Cardiff Blues: 15 Adam Thomas, 14 Alex Cuthbert, 13 Cory Allen, 12 Gavin Evans, 11 Dan Fish, 10 Rhys Patchell, 9 Lewis Jones; 1 Sam Hobbs, 2 Matthew Rees (C), 3 Adam Jones, 4 Jarrad Hoeata, 5 Filo Paulo, 6 Josh Turnbull, 7 Sam Warburton, 8 Manoa Vosawai
Panchina: 16 Kristian Dacey, 17 Taufa’ao Filise, 18 Scott Andrews, 19 Macauley Cook, 20 Josh Navidi, 21 Lloyd Williams, 22 Gareth Davies, 23 Richard Smith

Glasgow Warriors: 15. Peter Murchie 14. Tommy Seymour 13. Mark Bennett 12. Alex Dunbar 11. Sean Lamont 10. Peter Horne 9. Henry Pyrgos 1. Alex Allan 2. Pat MacArthur 3. Rossouw de Klerk 4. Tim Swinson 5. Jonny Gray 6. Rob Harley 7. Chris Fusaro 8. Josh Strauss (C)
Panchina: 16. Fraser Brown 17. Gordon Reid 18. Jerry Yanuyanutawa 19. Leone Nakarawa 20. James Eddie 21. Niko Matawalu 22. Duncan Weir 23. DTH van der Merwe

HT: 6-13
Sin bin: 56′ Gordon Reid (Glasgow Warriors)
Spettatori: 6897
Arbitro: John Lacey (IRFU)

BT Premiership: Boroughmuir espugna il Greenyards, continua la crisi degli Accies

IMG_5130Nella terza giornata di BT Premiership il risultato più clamoroso è il successo esterno del neopromosso Boroughmuir che va ad espugnare il Greenyards di Melrose, imponendo ai Campioni di Scozia una sconfitta pesante. L’altra vittoria esterna di giornata sorride ancora ai Borders, con Hawick che va a batterre Ayr a domicilio di un punto.

Gala vince bene contro i Glasgow Hawks, in cui ha giocato il capitano dei. Warriors, Al Kellock, mentre continua il periodo negativo degli Edinburgh Academicals, che perdono la terza gara di fila, stavolta nel derby contro il non irresistibile Currie RFC. Settimana prossima il club più antico di Scozia, il secondo club più antico al mondo, che la scorsa stagione si è salvato nello spareggio contro lo StewMel, ospiterà gli Heriot’s che oggi hanno battuto lo Stirling County.

BT Premiership, 3 giornata

Ayr-Hawick 26-27
Currie RFC-Edinburgh Academicals 38-19
Gala-Glasgow Hawks 29-10
Heriot’s-Stirling County 42-19
Melrose RFC-Boroughmuir 26-31

Sevens Femminile: Fiji, Cina, Francia e Sud Africa qualificate nel core della prossima WSWS 2014’/15

Il Sud Africa festeggia la qualificazione nel core della prossima Women's Sevens World Series (Credit: IRB)

Il Sud Africa festeggia la qualificazione nel core della prossima Women’s Sevens World Series (Credit: IRB)

Fiji, Cina, Francia e Sud Africa entrano nel ‘core’ della prossima IRB Women’s Sevens World Series dopo aver raggiunto le semifinali del torneo di qualificazione, in corso nel fine settimana ad Hong Kong.

Nella giornata di ieri, dedicata alla fase a gironi, non ci sono state grandi sorprese; la sconfitta della Francia per mano del Sud Africa, però, aveva costretto les Bleues ad un ottavo di finale da brivido, contro il Giappone, con loro una delle favorite della vigilia, mentre un’altra notizia è l’eliminazione di Hong Kong.

Oggi, nei quarti, le Fiji sono scese per prime in campo contro il Portogallo in un match, sostanzialmente, senza storia, cosí come mai è stata in discussione la vittoria della Cina sul Brasile, nonostante le sudamericane abbiano dimostrato, nela scorsa edizione, di esssere una squadra con qualche buona individualità.

Nelle ultime due gare, Francia e Giappone si scontrano in quella che può essere definita, a buon diritto, la finale anticipata del torneo di qualificazione; con un primo tempo praticamente perfetto, però, Les Bleues si portano sul 21-0 e stroncano le speranze giapponesi. Le nipponiche ci provano nella ripresa, ma i 12 punti messi a segno servono solo per il tabellino.

L’ultimo match manda in paradiso la vera sorpresa, il Sud Africa, che nelle apparizione della scorsa edizione non aveva mai particolarmente impressionato e non era tra le favorite. L’Olanda, una realtà che sta crescendo esponenzialmente, subisce forse il peso della pressione e va a riposo sullo 0-15, uno svantaggio troppo pesante da recuperare. Il Sud Africa resta concentrato e completa l’impresa chiudendo sul 22-7 e staccando il biglietto per la prima tappa della WSWS, in programma a Dubai.

Risultati – IRB WSWS Qualifier, Hong Kong. Ottavi di finale

Fiji-Portogallo 28-7
Cina-Brasile 45-7
Francia-Giappone 21-12
Sud Africa-Olanda 22-7

No Edinburgh! Faloon beffa i Gunners ad una manciata di minuti dalla fine

I Gunners domenica proveranno a riscattare la brutta sconfitta patita contro Connacht (Credit: Jason O'Callaghan)

Ollie Atkins in azione nella brutta sconfitta patita contro Connacht (Credit: Jason O’Callaghan)

Esordio amarissimo per Edinburgh Rugby sul nuovo terreno ibrido del BT Murrayfield.

Connacht centra la seconda vittoria stagionale (in altrettante gare) grazie ad una meta di Faloon ad una manciata di minuti dalla sirena, quando “Embra” sembrava ormai convinto di aver portato in cascina un prezioso risultato. I padroni di casa vanno a riposo sul 13-6, grazie al piede di Heathcote (2 cp e 1 tr) e alla meta del terza linea sudafricano Cornell Du Preez.
Nella ripresa gli scozzesi non riescono più a muovere il tabellino; l’estremo Leader trova il terzo calcio preciso del suo match, portando i suoi sul 13-9, prima che la tenacia degli irlandesi venisse premiata a tre minuti dalla fine da una meta di Faloon (appena tornato in campo dal sin-bin) bravo a finalizzare una rolling maul.

Edinburgh avrebbe l’ultimo possesso, ma i Galwegians sono bravi nel turnover e, a tempo scaduto, conquistano una punizione che decreta la fine del match.

Edinburgh Rugby 13
Connacht Rugby 14

Score: 3′ Heathcote cp (3-0), 9′ Heathcote cp (6-0), 18′ Leader cp (6-3), 37′ Leader cp (6-6), 40′ Du Preez m Heathcote tr (13-6); 55′ Leader cp (13-9), 75′ Faloon m (13-14).

HT: 13-6
Sin bin: 63′ Willie Faloon (Connacht)

Warriors, torna Lamont dal primo minuto per la difficile trasferta a Cardiff

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Sean Lamont torna nel XV titolare dei Glasgow Warriors in vista della durissima trasferta al BT Sport Arms Park di Cardiff contro i Blues, in programma domenica pomeriggio (kick off 4pm).

L’esperto trequarti entra all’ala al posto di Lee Jones ed è l’unico cambio nel reparto arretrato degli scozzesi, mentre nel pacchetto di mischia parte dal primo minuto il pilone Rossouw de Klerk gioca tight-head vista l’indisponibilità (per motivi religiosi, essendo il match giocato di domenica) di Euan Murray, che ha fatto molto bene settimana scorsa contro Leinster allo Scotstoun Stadium.

Il giovane Alex Allan conserva la maglia numero 1, mentre al centro della prima linea Pat Macarthur sostituisce Fraser Brown; in panchina si rivedono Duncan Weir e DTH van der Merwe che hanno recuperato dai loro infortuni.
Altre buone notizie dall’infermeria: Al Kellock, che ha bruciato i tempi di recupero dopo l’operazione alla spalla subita al termine della stagione scorsa, sarà in azione con i Glasgow Hawks in BT Premiership. Capitano, al suo posto, sarà ancora Josh Strauss.

Glasgow Warriors: 15. Peter Murchie 14. Tommy Seymour 13. Mark Bennett 12. Alex Dunbar 11. Sean Lamont 10. Peter Horne 9. Henry Pyrgos 1. Alex Allan 2. Pat MacArthur 3. Rossouw de Klerk 4. Tim Swinson 5. Jonny Gray 6. Rob Harley 7. Chris Fusaro 8. Josh Strauss (C)
Panchina: 16. Fraser Brown 17. Gordon Reid 18. Jerry Yanuyanutawa 19. Leone Nakarawa 20. James Eddie 21. Niko Matawalu 22. Duncan Weir 23. DTH van der Merwe

I Cardiff Blues arrivano al primo, vero match-clou della loro stagione sulla scorta della convincente vittoria conquistata a Parma sulle Zebre, con cinque mete marcate. Esordio del seconda linea neozelandese Jarrad Hoeata, che farà coppia con Filo Paulo; terza linea confermata, con l’azzurro Vosawai ancora titolare della maglia numero 8. Rhys Patchell continua in mediana, affiancato da Lewis Jones al debutto stagionale. Il pilone Scott Andrews, se entrerà in campo, conquisterà la 100esima presenza con la maglia della Region gallese.

Cardiff Blues: 15 Adam Thomas, 14 Alex Cuthbert, 13 Cory Allen, 12 Gavin Evans, 11 Dan Fish, 10 Rhys Patchell, 9 Lewis Jones; 1 Sam Hobbs, 2 Matthew Rees (C), 3 Adam Jones, 4 Jarrad Hoeata, 5 Filo Paulo, 6 Josh Turnbull, 7 Sam Warburton, 8 Manoa Vosawai
Panchina: 16 Kristian Dacey, 17 Taufa’ao Filise, 18 Scott Andrews, 19 Macauley Cook, 20 Josh Navidi, 21 Lloyd Williams, 22 Gareth Davies, 23 Richard Smith

Il 27 settembre a Richmond va in scena il Varsity Match scozzese

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Sabato 27 settembre, con calcio d’inizio fissato alle 6pm, la Edinburgh University e la St.Andrews University si sfideranno nel tradizionale “Varsity Match” scozzese, il più antico incontro rugbystico a livello universitario giunto ormai alla 143esima edizione.
Per il quarto anno consecutivo la gara si giocherà al Richmond Athletic Ground di Londra, casa dei London Scottish; St.Andrews difenderà il titolo, dopo aver vinto 24-15 l’ultima edizione, per la prima volta da quando la sfida è stata spostata nella capitale inglese.

Nell’intervallo del match si giocherà la prima edizione del Varsity Match femminile, sotto forma di un incontro tra rappresentative Sevens.

I biglietti del match, per chi si trovasse a Londra in quel giorno, sono disponibili ai cancelli.

(credit foto: ScottishRugby.org)

Sevens: Le prime convocazioni di McRae per il torneo di Manchester

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Il nuovo head coach della Scotland Sevens, Calum McRae, ha annunciato i dodici giocatori che prenderanno parte nel prossimo fine settimana al torneo “Manchester7s”, terza tappa dell’European Rugby Grand Prix Sevens Series.
Un solo debuttante, oltre al coach; si tratta del giovane Max MacFarland, prodotto dell’EDP di Edinburgh ma cresciuto nella Leinster Academy (e che è eligibile per la Scozia grazie al nonno).

La Scozia affronterà, nella prima giornata (il torneo si gioca all’AJ Bell Stadium di Salford, la casa dei Sale Sharks) la Spagna (10.44am), l’Italia (1.44pm) e la Georgia (5.50pm); gli accoppiamenti della seconda giornata, quella ad eliminazione diretta, verranno decisi dalla posizione in classifica di sabato sera.

Ecco i convocati: Scott Riddell, Colin Shaw, Struan Dewar, James Johnstone, Colin Gregor, Mark Robertson, Max McFarland (Edinburgh Rugby), Nyle Godsmark (Edinburgh Accies), Gregor Young, Scott Wight, James Fleming, Lewis Young.

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