Gilchrist, che peccato! Il seconda linea di Edinburgh costretto a saltare i viagogo Autumn Tests per una frattura al braccio

Grant Gilchrist (Credit: Jason O'Callaghan)

Grant Gilchrist (Credit: Jason O’Callaghan)

Edimburgo – Il bollettino medico emesso da Edinburgh Rugby all’indomani della serata “maledetta”, dal punto di vista degli infortuni, contro Lyon in Challenge Cup è davvero lungo.

Il giovane flanker Hamish Watson dovrà sostenere un’operazione chirurgica per ridurre la frattura della mandibola, mentre il compagno di reparto Roddy Grant sarà anch’egli operato al volto ma per una frattura allo zigomo; il centro Phil Burleigh ha subito una distorsione al ginocchio (legamento mediale). I tempi di recupero non sono ancora stati comunicati, perché si attendono i prossimi aggiornamenti.

Il seconda linea Grant Gilchrist, che lunedì scorso era stato indicato da Vern Cotter come il nuovo capitano della Scozia per i prossimi “viagogo Autumn Tests”, ha invece subito una frattura di un osso del braccio. Lo ha rivelato un’analisi ai raggi-x durante una visita specialistica. Gilchrist sarà costretto a saltare gli impegni di novembre della Scozia ma è ancora presto per indicare i tempi di recupero.

“È una notizia bruttissima per Grant, un giocatore fantastico e un leader per il suo club in questa stagione, che era pronto a guidare anche la Scozia nei prossimi test autunnali”, ha detto Vern Cotter al sito ufficiale della Scottish Rugby. “Nonostante non potrà giocare, a causa dell’infortunio, sarà comunque parte del gruppo e seguirà da vicino la preparazione per gli impegni di novembre”.

Jim Hamilton, seconda linea dei Saracens che vanta 56 caps con la Nazionale, è stato chiamato a sostituire Gilchrist. Il nuovo capitano verrà annunciato durante il ritiro di Newcastle. Hamish Watson, anch’egli escluso dagli Autumn Tests per infortunio, non è ancora stato sostituito.

Tom Heathcote, una serata da “man of the match” con la Scozia nel mirino

Tom Heathcote in azione contro i NG Dragons, la prima delle tre vittorie consecutive (Credit: Jason O'Callaghan)

Tom Heathcote in azione contro i NG Dragons, la prima delle tre vittorie consecutive (Credit: Jason O’Callaghan)

BT Murrayfield (Edimburgo) – “Per fortuna la caviglia è a posto. Ho preso un colpo alla spalla in un placcaggio e mi faceva un po’ male quando dovevo calciare, per la posizione che devo prendere, ma ho stretto i denti e sono contento del risultato e della prestazione“.

Tom Heathcote, apertura scozzese alla prima stagione ad Edinburgh, ha giocato contro Lyon la sua miglior partita da quando è arrivato nella capitale scozzese. Lasciando Bath, e l’Aviva Premiership, Tom ha puntato molto su se stesso e sulle possibilità di poter tornare a vestire la maglia della nazionale scozzese da protagonista. La prova di ieri sera contro Lyon, con 20 punti messi a segno sui 25 totali della squadra, è sicuramente un ottimo biglietto da visita. Quello che non si vede, però, dai numeri, è la quantità di placcaggi e la bellissima prestazione anche in fase difensiva di Heathcote, il punto debole su cui Solomons, ad inizio stagione, aveva spesso puntato il dito. Heathcote si è preso la squadra sulle spalle e, con calma e precisione, nonostante una serata in cui i Gunners sono stati falcidiati dagli infortuni, l’ha guidata alla seconda vittoria consecutiva in Challenge Cup, torneo che potrebbe essere uno degli obiettivi stagionali di Edinburgh.

L’ultimo calcio era importante. La posizione non era facile, un po’ decentrato, e soprattutto doveva essere l’ultima palla della gara, quindi ho aspettato prima di mettere l’ovale a terra di vedere che il cronometro segnasse 80 minuti, in modo che non ci fosse spazio per un’altra azione. A quel punto, avevo però la responsabilità di spedire la palla tra i pali, perché un errore che non avesse interrotto il gioco avrebbe dato comunque a Lyon un’altra possibilità. Quando ho visto che la palla era tra i pali, ho tirato un sospiro di sollievo, perché oltretutto quei tre punti hanno tolto agli avversari anche il bonus difensivo e sappiamo quanto, in Europa, ogni punto in classifica possa fare la differenza“.

La gara è iniziata benissimo per noi, siamo andati in vantaggio 10-0 quasi praticamente senza giocare e sembrava una serata positiva, poi i tanti infortuni hanno un po’ guastato il bell’inizio. Abbiamo perso, tra gli altri, Phil Burleigh che per noi è un punto di riferimento, per il suo ruolo di play maker e per le caratteristiche, poi Grant Gilchrist… Abbiamo dovuto fare un sacco di cambi, anche di posizione, dovendo fare a meno di key-players ma alla fine il risultato ci ha dato ragione“.

Il buon inizio ci ha dato fiducia, perché potevamo portare pressione sui loro attacchi e loro erano costretti a spingere per recuperare, lasciandoci spazio maggiore per i nostri contrattacchi. Il mio compito era di sfruttare al meglio tutte le occasioni che, come squadra, siamo riusciti a creare per mettere punti a referto e allungare il nostro vantaggio, dandoci più tranquillità. Nel secondo tempo siamo scesi in campo con lo stesso obiettivo, quello di gestire i possessi, evitando di calciare perché c’era anche un vento forte che poteva darci davvero fastidio. Abbiamo giocato secondo il nostro game-plan e siamo stati bravi ad eseguirlo nonostante Lyon nel secondo tempo ci abbia messo più volte in difficoltà. Abbiamo difeso benissimo, placcando tanto, cercando di stare compatti e di non dare loro spazi da sfruttare“.

Edinburgh sta uscendo da un periodo difficile, fatto di qualche sconfitta di troppo e di prestazioni non sempre positive. Heathcote, però, è convinto che la squadra sia sulla strada giusta.

È stato un inizio di stagione un po’ difficile, dopo la bella vittoria di Limerick contro Munster all’esordio. Nelle prime gare in cui sono entrato in campo non è stato facilissimo trovare l’equilibrio, perché la squadra stava cercando di conoscersi e di capire come giocare insieme. Credo che la gara contro gli Scarlets, quando abbiamo pareggiato in casa, sia stata in qualche modo la svolta della stagione, perché abbiamo rimontato da uno svantaggio importante – rischiando anche di vincere. Il match contro i NG Dragons e le ultime due vittorie europee sono ancora un altro passo avanti verso la nostra forma migliore e verso la nostra definitiva consacrazione“.

In settimana la Scozia sarà impegnata in un pre-raduno in vista dei prossimi incontri internazionali contro Argentina, All Blacks e Tonga. Tom è stato inserito nel gruppo di Vern Cotter e si giocherà la maglia numero 10 con Duncan Weir e Finn Russell.

Sono contento della mia prestazione, soprattutto nel primo tempo sento di aver giocato bene e di aver contribuito al successo della squadra. Certo, il mio obiettivo quando ho lasciato Bath e sono venuto ad Edimburgo era quello di fare bene con la squadra per poter avere ancora l’occasione di mettermi in mostra con la nazionale. Stasera abbiamo fatto una bella gara, abbiamo ancora un’ultima partita settimana prossima poi sarà tempo di pensare alla Scozia. Sono pronto per allenarmi, avremo un primo raduno in settimana e cominceremo a concentrarci sugli impegni di novembre“.

Challenge Cup: Il piede di Heathcote e i nervi saldi in difesa regalano ad Edinburgh il secondo successo europeo

SAMSUNGBT Murrayfield (Edimburgo) – Edinburgh conquista una vittoria sofferta ma, alla luce di quanto visto stasera, meritata e si avvicina, con il secondo successo consecutivo, al passaggio del turno in Challenge Cup. I Gunners, dopo un primo tempo dominato per lunghi tratti, nella ripresa hanno tirato un po’ troppo i remi in barca, concedendo il fianco alla rimonta di Lyon. Solo un piazzato di Heathcote, stasera votato man of the match (e che non doveva nemmeno giocare) nega ai francesi il punto di bonus difensivo, mandando Edinburgh in vetta solitaria alla classifica della Pool 4. Una vittoria nel confronto coi London Welsh di metà dicembre darebbe ai Gunners la quasi certezza del passaggio ai quarti di finale.

I Gunners, dopo l’exploit di Bordeaux di una settimana fa, vogliono vincere per continuare a giocare in Europa nella prossima primavera e la partenza è davvero incoraggiante. Dopo poco meno di cinque minuti, Cuthbert va in meta sulla destra, servito da Burleigh a chiudere un’azione ispirata da Visser, mentre il piede di Heathcote, che in avvio aveva già trovato i pali dalla piazzola a punire la prima irregolarità dei francesi all’altezza dei loro 10m, aggiunge la trasformazione per il 10-0.

I cambi apportati da Alan Solomons al XV annunciato nell’immediata vigilia del match, hanno subito pagato; Cuthbert, Heathcote e Dell dentro per, rispettivamente, Fife, Strauss e Dickinson. Burleigh si sposta al centro, al posto di Strauss, con Heathcote che parte apertura.

Heathcote va ancora a segno con un piazzato, nell’azione successiva, quando il pack di Edinburgh vince la prima mischia chiusa del match. A questo punto, sotto 13-0, Lyon abbozza una reazione e si affaccia per la prima volta nei 22m avversari. Les Loups conquistano quattro punizioni consecutive, perché la difesa di Edinburgh si lascia prendere dal panico, in posizione favorevole, e per quattro volte vanno in touche. L’ultima è quella buona, perché nasce una maul che finisce la sua corsa oltre la linea, con il numero 8 Matadigo che schiaccia a terra l’ovale. Porical trasforma, portando i suoi finalmente in partita.

La serata per ‘Embra’, dal punto di vista degli infortuni, sembra stregata, perché oltre ai cambi effettuati nel pre-gara, prima Watson (mandibola) poi Grant (colpo al volto, sospetto zigomo) e Beard (concussion dopo lo scontro col compagno di squadra) lasciano il campo nel primo quarto di gioco, sostituiti rispettivamente da David Denton, alla prima gara stagionale, James Hiltebrand (un tallonatore per una terza linea) e Nick McLennan.
Dopo qualche minuto di stop, alla ripresa Edinburgh allunga ancora con due piazzati di Heathcote, che manca il terzo prima che un altro infortunato, capitan Grant Giclhrist, lasci il campo per un colpo subito al braccio (sostituito da Ben Toolis). L’apertura scozzese trova altri tre punti dal tee, portando il vantaggio dei Gunners a quindici punti (22-7).

Lyon, che finora non ha mai impressionato, fa però paura tutte le (pochissime)volte che entra nei 22m avversari. I francesi vanno vicinissimi alla seconda marcatura a tempo quasi scaduto, ma il direttore di gara – che si consulta col suo collaboratore, in assenza di un TMO – vede l’ovale tenuto alto e assegna una mischia ai Lupi, che perdono il contest contro un pack di Edinburgh apparso affidabile nonostante i tantissimi cambi.

Nella ripresa, Lyon apre le marcature col piede di Porical, evitando stavolta di andare in touche perché costretto, ovviamente, a risalire la china. I francesi, però, continuano a faticare tremendamente in fase di possesso, incapaci di risalire il campo, e si trovano costretti a ricorrere troppo spesso a calci per guadagnare terreno. L’imprecisione anche in questo fondamentale regala ad Edinburgh una quantità incredibile di palloni, con i Gunners che, fedeli al loro game-plan, affidano alle mani sapienti dei loro ball carrier – su tutti, un ispirato Denton.

Lyon trova, inaspettatamente, la seconda meta del match a cavallo dell’ora di gioco, con la seconda rolling maul ben eseguita della serata – nata, anche stavolta, da una punizione calciata in touche. Il neo-entrato Tison mette l’ovale a terra e Loree, dopo l’uscita dal campo di Porical, trasforma portando i suoi sotto il break.

La difesa di Edinburgh è, adesso, messa davvero sotto pressione, perché Les Loups continuano a spingere e calciare in touche. Il pack dei Gunners, però, nonostante presenti un tallonatore in terza linea e sia davvero falcidiato dagli infortuni, si supera in più di un’occasione ricacciando indietro gli attacchi avversari. Oltre al bel lavoro in mischia chiusa, merita una citazione la prestazione di Ben Toolis nelle rimesse laterali

Nell’ultimo quarto d’ora Lyon inizia finalmente a creare azioni multi-fase, smettendo di calciare palloni in avanti a casaccio; i francesi si accampano nella metà campo avversaria, mettendo davvero alla prova i nervi degli scozzesi. Che tengono, e anche alla grande, perché, negli ultimi dieci minuti, Edinburgh non solo non concede più punizioni ‘pericolose’ ai francesi, ma riesce, finalmente, a superare di nuovo la metà campo.

Nell’ultimo minuto di gioco i Gunners conquistano tre punizioni consecutive, l’ultima dele quali poco fuori dai 22m francesi. Il man of the match Tom Heathcote si incarica della trasformazione che mette al sicuro la vittoria di Edinburgh e, cosa molto importante in chiave qualificazione, nega il punto di bonus difensivo a Lyon.

Edinburgh Rugby 25
Lyon O.U. Rugby 17

Score: 2′ Heathcote cp (3-0), 4′ Cuthbert m Heathcote tr (10-0), 11′ Heathcote cp (13-0), 17′ Matadigo m Porical tr (13-7), 20′ Heathcote cp (16-7), 25′ Heathcote cp (19-7), 32′ Heathcote cp (22-7); 43′ Porical cp (22-10), 59′ Tison m Loree tr (22-17), 80′ Heathcote cp (25-17).

Edinburgh Rugby: 15 Greig Tonks; Jack Cuthbert, 13 Sam Beard, 12 Phil Burleigh, 11 Tim Visser; 10 Tom Heathcote, 9 Sam Hidalgo-Clyne; 1 Allan Dell, 2 Ross Ford, 3 WP Nel, 4 Anton Bresler, 5 Grant Gilchrist (C), 6 Roddy Grant, 7 Hamish Watson, 8 Tomas Leonardi
Panchina: 16 James Hilterbrand, 17 Rory Sutherland, 18 John Andress, 19 Ben Toolis, 20 David Denton, 21 Sean Kennedy, 22 Joaquin Dominguez, 23 Nick McLennan

Lyon Olympique Universitaire: 15 Jerome Porical; 14 Franck Romanet, 13 Paul Bonnefond, 12 Waisele Seru Sukanaveita, 11 Thibaut Regard; 10 Romain Loursac, 9 Mathieu Loree; 1 Sami Mavinga, 2 Damien Fitzpatrick, 3 Hoani Tui, 4 Mickael De Marco, 5 Connie Basson (C), 6 Julien Puricelli, 7 Alexandre Derrien, 8 Masi Matadigo
Panchina: 16 Vincent Colliat, 17 Emmanuel Felsina, 18 Horace Pungea, 19 Joe Tuineau, 20 Steevy Cerqueira, 21 Adrien Bau, 22 Didier Tison, 23 Vincent Martin

HT: 22-7
Note: Poco nuvoloso, 10°C, vento a tratti. Non ci sarà il TMO.
Tre cambi nel pre-partita per Edinburgh Rugby, più uno di posizione. Nei trequarti, Cuthbert dentro al posto di Fife, Heathcote parte apertura e Burleigh si sposta al centro al posto di Andries Strauss mentre Dominguez si accomoda in panchina; tra gli avanti, prima partenza dal primo minuto di Allan Dell, prodotto dell’EDP dei Gunners, al posto di Dickinson che ha fallito il test fisico pre-gara. In panchina, Rory Sutherland.

Man of the match: Tom Heathcote (Edinburgh Rugby)
Spettatori: 4651
Arbitro: Matthew Carley (RFU)

Warriors, tornano Dunbar e Strauss nel XV di Townsend per la difficile sfida a Montpellier

Josh Strauss torna in azione contro Montpellier (Credit: Jason O'Callaghan)

Josh Strauss torna in azione contro Montpellier (Credit: Jason O’Callaghan)

I Glasgow Warriors domani pomeriggio (kick off 18:15 locali, le 5.15pm scozzesi) saranno di scena all’Altrad Stadium di Montpellier nella seconda giornata di Champions Cup. I Glaswegians, che vogliono continuare a vincere dopo l’esordio contro Bath, apportano quattro cambi al loro XV, con Alex Dunbar e Josh Strauss che tornano tra i titolari, il primo al centro (in coppia con il confermatissimo Mark Bennett, fresco di convocazione in nazionale) e il secondo al centro della terza linea, dove al suo fianco agiranno ancora Harley e Fusaro. Finn Russell, apertura al posto di Duncan Weir,
Al Kellock è ancora fuori dal gruppo, in seconda linea agirà il duo formato da Swinson (ultimo cambio, al posto di Leone Nakarawa) e J.Gray.

Montpellier, uscito col bonus difensivo da Toulouse, è un avversario da non sottovalutare. “La vittoria contro Bath ci ha permesso di iniziare nel miglior modo possibile la nostra avventura europea e abbiamo tutte le intenzioni di continuare a fare bene. Sappiamo però che Montpellier sarà un avversario difficile, pieno di nazionali e che è in un buon momento di forma“, ha detto Gregor Townsend al sito ufficiale del club. L’ultima volta che i due club si sono incontrati in Francia è finita 13-13, nel 2011.

Montpellier: Benjamin Fall; Timoci Nagusa, Rene Ranger, Robert Ebersohn, Viriviri Nasagavesi; Enzo Selponi, Benoit Paillaugue; Yvan Watremez, Mickael Ivaldi, Chris King, Tom Donnelly, Sitaleki Timani, Kelian Galletier, Akapusi Qera, Alex Tulou (c)
Replacements: Thomas Bianchin, Mikheil Nariashvili, Nicolas Mas, Thibaut Privat, Alexandre Bias, Teddy Iribaren, Wynand Olivier, Pierre Berard

Glasgow Warriors: Stuart Hogg; Sean Maitland, Mark Bennett, Alex Dunbar, Tommy Seymour; Finn Russell, Henry Pyrgos; Gordon Reid, Pat MacArthur, Euan Murray, Tim Swinson, Jonny Gray, Robert Harley, Chris Fusaro, Josh Strauss (c)
Replacements: Fraser Brown, Alex Allan, Rossouw de Klerk, Leone Nakarawa, Adam Ashe, Niko Matawalu, Duncan Weir, DTH van der Merwe

Edinburgh-Lyon, domani al BT Murrayfield la prima sfida tra le due squadre in Challenge Cup

Gran Gilchrist (Credit: Jason O'Callaghan)

Gran Gilchrist (Credit: Jason O’Callaghan)

Edimburgo – Domani sera, kick off 7.45pm, Edinburgh Rugby e Lyon Olympique Universitaire si affronteranno per la prima volta nella loro storia, nella gara valida per la seconda giornata di Challenge Cup.

Dopo l’exploit in terra francese, i Gunners vogliono continuare a vincere in Europa per cercare di raddrizzare una stagione che, finora, è stata un po’ troppo avara di soddisfazioni.

Alan Solomons ha apportato due cambi alla formazione che ha espugnato Bordeaux, inserendo al numero 8 Tomas Leonardi al posto dell’infortunato Mike Coman, e Roddy Grant che entra come flanker. Grant Gilchrist, che lunedì è diventato capitano della Scozia, guiderà Embra domani sera.

Qualche numero per capire la sfida:

0: come le gare tra le due squadre in Europa
7
: le gare giocate da Edinburgh Rugby in Challenge Cup finora, di cui 5 contro avversari francesi.
4: le vittorie di Lyon in Challenge Cup, delle ultime 5 gare giocate
3: come le vittorie in Challenge Cup di Edinburgh, tutte arrivate con un distacco di 3 punti (o inferiore)
8: i punti marcati di Jerome Porical nel match d’esordio vinto contro i London Welsh
11: come i placcaggi andati a buon fine di Andries Strauss
10: come le touche vinte da Grant Gilchrist, nuovo capitano della Scozia
28: come i punti marcati da Les Loups nel match vinto contro i London Welsh

Le squadre per il match di domani (commento sul nostro sito)

Edinburgh Rugby: Greig Tonks; Dougie Fife, Sam Beard, Andries Strauss, Tim Visser; Phil Burleigh, Sam Hidalgo-Clyne; Alasdair Dickinson, Ross Ford, WP Nel, Anton Bresler, Grant Gilchrist (c), Roddy Grant, Hamish Watson, Tomas Leonardi
Panchina: James Hilterbrand, Allan Dell, John Andress, Ben Toolis, David Denton, Sean Kennedy, Tom Heathcote, Nick McLennan

Lyon Olympique Universitaire: Jerome Porical; Franck Romanet, Paul Bonnefond, Waisele Seru Sukanaveita, Thibaut Regard; Romain Loursac, Mathieu Loree; Sami Mavinga, Damien Fitzpatrick, Hoani Tui, Mickael De Marco, Connie Basson (c), Julien Puricelli, Alexandre Derrien, Masi Matadigo
Panchina: Vincent Colliat, Emmanuel Felsina, Horace Pungea , Joe Tuineau, Steevy Cerqueira, , Didier Tison, Vincent Martin

Come le convocazioni per i test match internazionali oscurano le nuove coppe europee…

Un momento di Scozia-Sud Africa, viagogo Autumn Tests 2013

Un momento di Scozia-Sud Africa, viagogo Autumn Tests 2013

Edimburgo – “Inizia la più grande stagione europea di sempre”. Le nuove coppe, i nuovi sponsor, qualcuno anche vecchio, la nuova composizione, il nuovo format, i nuovi…

Tutto nuovo, tutto bello, tutto meraviglioso.

La prima giornata, in effetti, è stata anche piacevole, con qualche bella partita, qualche risultato inaspettato, qualche conferma. Munster e Leinster continuano la risalita verso la forma migliore, nonostante qualche sofferenza di troppo; i Warriors vincono benissimo contro Bath, Tolone soffre contro gli Scarlets, i Saints campioni d’Inghilterra cadono a Parigi contro il Racing Metro, le italiane che perdono… e tra meno di una settimana ci aspetta la seconda giornata, con gare rese ancora più interessanti dai risultati della prima, con alcune squadre già di fronte ad un bivio: vincere o dire addio ai sogni di gloria.

Insomma, finalmente tornano le coppe europee!

Poi, nel corso della settimana che ci porta alla seconda giornata, le Home Nations annunciano le formazioni per i prossimi test match autunnali. Conferenze stampa, tutti i media e gli appassionati che parlano solo di nazionali e dei giocatori esclusi, delle novità di quelli convocati inaspettatamente, dell’autunno internazionale.

Di colpo, nessuno più presta attenzione al prossimo turno della massima competizione europea, che diventa quasi un fastidio. Per non parlare della settima giornata di Pro12, in programma il fine settimana del 31 ottobre-2 novembre, addirittura in contemporanea con i primi test match.

Ad un anno dalla Coppa del Mondo c’era forse da aspettarsi qualcosa del genere, era inevitabile che sarebbe accaduto, ma proprio per questo motivo non si poteva strutturare il calendario della stagione pre-RWC in maniera diversa?

Si poteva, forse si doveva fare qualcosa per evitare di togliere interesse nelle coppe europee, e mantenere inalterato quello per i test match.

Certo, quando domani sera inizierà il lungo fine settimana si tornerà, magari distrattamente, ad interessarsi di quanto accadrà sui campi di tutta Europa.
Tutti gli anni si è agito così, anche negli anni passati il secondo turno europeo cadeva in questo periodo, anche negli anni passati si doveva far fronte a questa situazione con gli stessi problemi.

Ma, sinceramente, valeva la pena allora cambiare tutto perché tutto rimanga com’è?!

“il rugby degli altri”: Lyon, due nuovi giocatori nel gruppo per la sfida contro Edinburgh di venerdì

lou-rugby-lyon-olympique-universitaireEdimburgo – Con l’interesse di tutti, addetti ai lavori ed appassionati, ormai proiettato alle grandi sfide internazionali di novembre, passa quasi in secondo piano la seconda giornata delle due competizioni europee, che potrebbe, però, già dare qualche verdetto decisivo.

Per quanto riguarda Edinburgh, venerdì ospiterà il Lyon al BT Murrayfield e vorrà continuare a fare bene, dopo la meritata quanto sorprendente vittoria esterna raccolta a Bordeaux. Gli avversari di Lyon hanno aggiunto due nuovi giocatori nel gruppo, in sostituzione di infortuni e/o giocatori indisponibili, sfruttando la possibilità di scegliere due additional players.

Si tratta del pilone Horatiu PUNGEA, al posto di Jeremy Castex, e del mediano di mischia Adrien BAU al posto di Romain Veniat.

La gara, con kick off previsto per le 7.45pm (arbitro Matthew Carley, previsioni meteo danno cielo coperto, 9°C, vento a 14mph che potrebbe disturbare i calciatori) non sarà trasmessa in tv. Commento e interviste post-partita sul nostro sito. Sarà il primo incontro in assoluto tra le due squadre.

Al Kellock convocato coi Barbarians per i test con Wallabies e Tigers

Al Kellock giocherà a novembre nei due impegni europei dei Barbarians (Credit: GlasgowWarriors.org)

Al Kellock giocherà a novembre nei due impegni europei dei Barbarians (Credit: GlasgowWarriors.org)

Al Kellock, capitano dei Glasgow Warriors, è stato inserito dall’head coach John Kirwan nel gruppo dei Barbarians, la più prestigiosa squadra ad inviti dell’intero panorama rugbistico, per le gare contro l’Australia, in programma al Twickenham Stadium di Londra sabato 1 novembre (kick off 2.30pm) e i Leicester Tigers, al Welford Road il 4 novembre (7.30pm, è un martedì sera).

“Big Al” e Matt Stevens sono gli unici due giocatori europei invitati dai BaaBaas. Per il capitano dei Warriors, una buona occasione per mettersi in mostra sul palcoscenico internazionale – e tenersi una porticina aperta per la prossima RWC 2015 – dopo l’esclusione dal gruppo della Scozia per i “viagogo Autumn Tests” decisa dal nuovo head coach Vern Cotter.

A questo link tutti i convocati.

“i Test Match degli altri”: Pumas, ecco il gruppo che sfiderà Scozia e Italia a novembre

UnknownDaniel Hourcade, head coach dei Pumas, ha annunciato i nomi dei convocati dell’Argentina per i prossimi test match autunnali di novembre, quando sfideranno Scozia, Italia e Francia.

Sono 30 i convocati; tra questi, la metà gioca in Europa tra Inghilterra e Francia. C’è Juan Martin Hernandez, ‘El Mago’, che al momento è senza squadra, ma non sono stati inseriti i due giocatori di Edinburgh Rugby, il flanker Tomas Leonardi e il centro Joaquin Dominguez

I Pumas affronteranno la Scozia al BT Murrayfield il prossimo 8 novembre, nella prima gara del loro autunno europeo, prima di giocare contro l’Italia al “Luigi Ferraris” di Genova una settimana dopo.

Argentina
Horacio Agulla, Matias Alemanno, Marcos Iván Ayerza, Rodrigo Baez, Marcelo Bosch, Santiago Cordero, Matias Cortese, Agustin Creevy, Tomas Cubelli, Jeronimo De la Fuente, Juan Martin Fernandez Lobbe, Lucas Gonzalez Amorosino, Santiago Gonzalez Iglesias, Juan Cruz Guillemain, Juan Martin Hernandez, Ramiro Herrera, Santiago Iglesias Valdez, Juan Imhoff, Martin Landajo, Tomas Lavanini, Juan Manuel Leguizamon, Benjamin Macome, Manuel Montero, Matias Moroni, Lucas Noguera Paz, Guido Petti, Nicolas Sanchez, Leonardo Senatore, Nahuel Tetaz Chaparro, Joaquin Tuculet.

“i Test Match degli altri”: Ci sono tutti i “GlasFijians” per gli impegni autunnali delle Fiji

Leone Nakarawa in azione coi Glasgow Warriors (Credit: Jason O'Callaghan)

Leone Nakarawa in azione coi Glasgow Warriors (Credit: Jason O’Callaghan)

John McKee, head coach delle Fiji, ha annunciato i convocati per i test match autunnali dei Vodafone Flying Fijians contro Francia (8 novembre, Stade de France di Parigi), Galles (15 novembre, Millennium Stadium di Cardiff) e USA (21 novembre, Stade de la Rabine di Vannes, in Francia).

McKee ha mantenuto intatto il nucleo della squadra che ha preso parte ai test estivi di giugno, integrandolo con Taniela Koroiwho, pilone dei Wellington Lions, Tevita Cavubati, seconda linea dei Tasman Makos, Josh Matavesi, centro degli Ospreys e il centro dei Leicester Tigers, Vereniki Goneva.

Nel gruppo dei 30 convocati c’è spazio per l’intero contingente di “GlasFijians“, Matawalu, Nakarawa e Yanuyanutawa.

Vodafone Flying Fijians Team
Campese Ma’afu, Jerry Yanuyanutawa, Manasa Saulo, Taniela Koroi, Isei Colati, Peni Ravai, Tuapati Talemaitoga, Viliame Veikoso, Api Ratuniyarawa, Leone Nakarawa, Tevita Cavubati, Nemia Soqeta, Dominiko Waqaniburotu, Nemani Nagusa, Akapusi Qera, Malakai Ravulo, Masi Matadigo, Nicola Matawalu, Henry Seniloli, Nemia Kenatale, Jonetani Ralulu, Josh Matavesi, Nemani Nadolo, Vereniki Goneva, Asaeli Tikoirotuma, Watisoni Votu, Alipate Ratuni, Timoci Nagusa, Metuisela Talebul, Lepani Botia

Riserve: Leroy Atalifo, Sunia Koto, Waisea Nayacalevu, Samisoni Viriviri.

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