Sevens: Colin Gregor, “giocare ad Ibrox emozione unica”

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Colin Gregor (Credit: Jeff Holmes / Commonwealth Games Scotland)

Colin Gregor, capitano della Scozia Sevens, ha rilasciato un’intervista al quotidiano scozzese Scotsman, in cui ha parlato dei Commonwealth Games appena conclusi.

“L’esperienza vissuta nell’ultimo weekend è stata incredibile. Giocare ad Ibrox, poi, qualcosa di unico, che non avrei mai pensato di provare”.

L’aventura della Scozia si è chiusa nella semifinale di Plate, sconfitta dall’Inghilterra, ma nonostante il settimo posto finale non sia totalmente soddisfacente, ci sono momenti di questi giochi indimenticabili: “Il secondo tempo contro la Nuova Zelanda è stato fantastico, li abbiamo messi in difficoltà e se ci fosse stato un minuto in più da giocare avremmo anche potuto batterli. Anche vivere nell’East End di Glasgow è stato davvero bello”.

In chiusura, Gregor parla ancora dello stadio dei Rangers, suggerendolo per un test match della nazionale XV: “Sarebbe qualcosa di speciale se si riuscisse ad avere un pubblico numeroso e caldo come quello che ci ha sostenuto per tutto il fine settimana per un test della Scozia”.

Nel frattempo, la Scozia ribadisce l’intenzione di continuare ad ospitare una tappa della HSBC Sevens World Series; 17 Paesi hanno espresso interesse ma Dominic McKay sulle pagine di Running Rugby Magazine ribadisce che “la Scozia è il Paese dove il Sevens è nato (a Melrose) e siamo orgogliosi di ospitare questo evento. Lo stiamo organizzando da otto anni e abbiamo creato un modello forte, sostenuto da sponsor e dalla SRU, oltre che da privati e autorità locali”.
Insomma, il Sevens non lascerà casa, almeno per un pò.

Women’s RWC: a Parigi lanciata l’edizione 2014

Nella foto, i 12 capitani posano sotto la Tour Eiffel (screenshot dal twitter ufficiale della IRB Womens, https://twitter.com/irbwomens)

Nella foto, i 12 capitani posano sotto la Tour Eiffel (screenshot dal twitter ufficiale della IRB Womens, https://twitter.com/irbwomens)

E’ stata lanciata a Parigi l’edizione 2014 della Coppa del Mondo femminile, che prenderà il via ufficialmente fra tre giorni (il 1 agosto) con le campionesse in carica della Nuova Zelanda che debutteranno contro il Kazakistan.

Sono 12 le squadre che prenderanno parte e che cercheranno di strappare il titolo alle Black Ferns; tra loro non ci sono né Scozia né Italia, però, perché le due nazioni hanno mancato la qualificazione sia nel corso del 6 Nations 2013, sia al torneo di Madrid, in cui la Spagna ha sorpreso le due favorite (assieme a Samoa) staccando gli ultimi due biglietti per la fase finale della massima competizione.

Promette spettacolo la Pool C, dove forse solo il Galles sembra essere un gradino sotto le avversarie, mentre Irlanda e NZ si giocheranno il primo posto nella Pool B, con gli USA che potrebbero fare da ‘terzo incomodo'; nella Pool A l’Inghilterra sembra la favorita alla vittoria del girone. Nello schema più sotto, i criteri di classificazione delle squadre al termine della fase a gironi; solo le prime quattro giocheranno per il titolo.

 

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Questa edizione della Coppa del Mondo sarà trasmessa in più nazioni, con un record assoluto di oltre 300 ore di trasmissioni live anche grazie allo streaming assicurato da http://www.irb.com; purtroppo per la visibilità del torneo, però, in UK e Irlanda i diritti sono stati acquisiti da SkySports.

La competizione si giocherà tra il 1 e il 17 agosto; la fase a gironi si giocherà a Marcoussis mentre semifinali e finale si disputeranno allo Stade Jean Bouin di Parigi, ‘casa’ dello Stade Français.

Pool A: Canada, Inghilterra, Samoa, Spagna
Pool B: Irlanda, Kazakistan, Nuova Zelanda, USA
Pool C: Australia, Francia, Sud Africa, Galles

“il rugby degli altri”: Ulster Bank League, ecco i calendari della prossima stagione

UlsterBankLeagueLogo_largeLa IRFU ha annunciato il calendario della prossima stagione di Ulster Bank League, il campionato domestico irlandese.

La maggiore novità è l’introduzione della post-season, con semifinali e finale per decidere la vincente del titolo; dopo il grande successo di pubblico riscosso l’anno scorso, è stato confermato un anticipo il venerdì sera.

Le semifinali della Div1a (la massima serie) sono in programma per sabato 25 aprile, mentre la finale si giocherà due settimane più tardi, sabato 9 maggio.
IrishRugbyTV continuerà a trasmettere in streaming le gare di Div1a, aumentandone la frequenza.

Clontarf RFC, campione in carica, comincerà la difesa del titolo in casa contro Young Munster mentre Old Belvedere, che ha chiuso al secondo posto nell’ultima stagione, ospiterà il Cork Co.

Ecco, nel dettaglio, la prima giornata (per il calendario completo si rimanda al sito della federazione irlandese)

Ulster Bank League Division 1a, prima giornata:
Friday 12th September, 2014
U.C.D. v St Mary’s College

Saturday 13th September, 2014
Clontarf v Young Munster
Lansdowne v Dolphin
Old Belvedere v Cork Constitution
Terenure College v Ballynahinch

Ed ecco la prima giornata delle serie ‘minori’

Ulster Bank League Division 1b Round 1 Fixtures:
Friday 12th September, 2014
Garryowen v Shannon

Saturday 13th September, 2014
Ballymena v Corinthians
Galwegians v Dublin University
Malone v Buccaneers
U.L. Bohs v Belfast Harlequins

Ulster Bank League Division 2a Round 1 Fixtures:
Friday 19th September, 2014
Skerries v Old Wesley

Saturday 20th September, 2014
Banbridge v Cashel
Bective Rangers v Seapoint
Dungannon v Nenagh Ormond
N.U.I.M Barnhall v Blackrock College
Naas v U.C.C.
Rainey Old Boys v City of Derry
Thomond v Queens University

Ulster Bank League Division 2b Round 1 Fixtures:
Saturday 20th September, 2014
Boyne v Greystones
Bruff v Highfield
Navan v Kanturk
Old Crescent v City of Armagh
Richmond v Midleton
Sligo v Ards
Tullamore v D.L.S.P.
Wanderers v Sunday’s Well

“il rugby degli altri”: SWALEC Cup, effettuati i sorteggi del primo turno

Screen Shot 2014-07-29 at 16.35.14La WRU ha reso noti gli accoppiamenti del primo turno di Swalec Cup, la competizione ad eliminazione diretta domestica gallese.

I detentori del trofeo, Pontypridd (che lo scorso anno hanno completato il double, vincendo anche il Principality Premiership) debutteranno contro il Bargoed, club di Championship (la seconda divisione), mentre Cross Keys, finalista nell’ultima edizione, sarà ospite di Llanelli al Parc y Scarlets.

La Swalec Cup è un competizione divisa in tre ‘livelli’; per la coppa, partecipano club di Principality Premiership e Swalec Championship, per il Plate club di Division 2-3 e per il Bowl club di Division 4-6.

Ecco gli incontri del primo turno di Swalec Cup, in programma il 10 gennaio 2015:

Tondu RFC-Cardiff Met RFC

Bedwas RFC-Pontypool RFC

Cardiff RFC-Bridgend RFC

Newport RFC-Aberavon RFC

Pontypridd RFC-Bargoed RFC

Llandovery RFC-Narberth RFC

Neath RFC-RGC 1404

Blackwood RFC-Llanharan RFC

Merthyr RFC-Glynneath RFC

Llanelli RFC-Cross Keys RFC

Edinburgh, Bresler lascia Durban con una costola fratturata

Anton Bresler in azione (Credit: Gallo Images/Getty Images Europe)

Anton Bresler in azione (Credit: Gallo Images/Getty Images Europe)

Edimburgo – Il seconda linea sudafricano Anton Bresler, neo-acquisto di Edinburgh, si è infortunato ad una costola nell’ultimo match di regular season di Super Rugby giocato con i suoi Sharks contro gli Highlanders; si sospetta una frattura e, se il rumor verrà confermato, Bresler sarà costretto a ritardare l’inizio della sua avventura in Guinness Pro12 perché per quel tipo di infortunio è previsto un periodo di recupero che va dalle quattro alle sei settimane.

La stagione dei Gunners si aprirà con l’amichevole contro i Leicester Tigers il 23 agosto, in programma al Greenyards di Melrose, nei Borders; il 29 ultimo test amichevole contro i Newcastle Falcons, sempre nei Borders (ma ad Hawick) e una settimana più tardi debutto in Pro12, a Limerick contro Munster.

 

Warriors, Welsh operato alla spalla. Rientro previsto a stagione inoltrata

Jon Welsh (Foto: Glasgow Warriors)

Jon Welsh (Foto: Glasgow Warriors)

Il pilone dei Glasgow Warriors, Jon Welsh, si è sottoposto ad un intervento chirurgico per risolvere il problema alla spalla che lo tormentava da qualche tempo.

Welsh, 27 anni, sarà quindi costretto a saltare l’inizio della prossima stagione, dal momento che la riabilitazione prevede un periodo di qualche mese; non è al momento possibile stabilire una data per il rientro ma è molto probabile che Welsh non potrà essere a disposizione di Vern Cotter per i test match autunnali della Scozia.

Commonwealth Games: Impresa Sud Africa! NZ7s battuta dopo 4 trionfi consecutivi, l’oro va ai BlitzBoks

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Edimburgo – Il Sud Africa fa la storia dei Commonwealth Games battendo la Nuova Zelanda in finale (17-12) e conquistando la medaglia d’oro.
Da quando il rugby sevens è stato introdotto nei Games, edizione 1998 di Kuala Lumpur, la Nuova Zelanda aveva sempre vinto, non solo la medaglia d’oro, ma ogni singolo incontro di tutte le ultime quattro edizioni.
Ad Ibrox i BlitzBoks riescono nell’impresa di scrivere il loro nome nell’albo d’oro, superando anche una tradizione che sembrava inattaccabile.
Merito al Sud Africa, apparso fin dalla giornata di ieri una squadra ancora migliore rispetto a quella che si era vista nella World Series, e complimenti alla NZ7s che esce comunque a testa altissima.

Nuova Zelanda e Sud Africa arrivano alla finale per l’oro dopo aver vinto tutte le gare e dopo aver, soprattutto, dimostrato di essere le squadre migliori del torneo. Non è un caso se NZ7s e BlitzBoks si sono giocati fino all’ultima giornata la vittoria nella Sevens World Series degli ultimi due anni.

La gara resta in stallo per i primi quattro minuti, poi un guizzo di Lam e Forbes manda in meta Stowers con una bellissima azione in velocità; la meta viene trasformata e la NZ7s passa a condurre. I neozelandesi continuano a dominare nei breakdown, mettendo in difficoltà gli avversari che si trovano, sempre, col fiato sul collo e sotto pressione.
Il Sud Africa, però, non perde la testa e continua a macinare gioco; Heem (NZ) si prende un giallo per indisciplina ma la Nuova Zelanda tiene bene, almeno fino a 15″ dal riposo, quando Senatla trova un varco nella difesa nera e si infila per andare a marcare la meta della parità. HT: 7-7.

Senatla si ripete al 2′ della ripresa, andando in meta in tuffo nell’angolo destro d’attacco a completare un’azione personale che ha colto impreparata la difesa neozelandese; la trasformazione non riesce e si riparte dal 12-7, ma gli equilibri adesso sono davvero rotti.
La NZ7s, però, non sembra essere in grado di reagire e i BlitzBoks ne approfittano, marcando la terza meta dell’incontro con Cecil Afrika, abilissimo a recuperare un pallone perso a metà campo e scattare verso la linea di meta avversaria. A 3′ dal termine, il Sud Africa conduce 17-7.
Passa solo un minuto e i neozelandesi accorciano le distanze con Webber, bravo nel sostegno; la meta non è trasformata, ma adesso i punti tra le due squadre sono solo cinque (17-12). La NZ7s mantiene il possesso ma un in avanti a metà campo, a tempo scaduto, regala una mischia al Sud Africa. Vinto il possesso, può calciare fuori l’ovale che manda i BlitzBoks nella storia dei Commonwealth Games.

L’Australia conquista la medaglia di bronzo battendo nettamente Samoa nella finale per il 3o posto.

I Pacifici partono bene ma l’Australia spinge subito sull’acceleratore e indirizza fin dal primo tempo la gara. Finisce 24-0 per gli Aussies che hanno mostrato grandissimi progressi e si hanno dimostrato di essere pronti per giocarsi la qualificazione alle Olimpiadi di Rio 2016 nella prossima HSBC Sevens World Series.

Commonwealth Games: Shield, Bowl e Plate, tutti i risultati

Screen Shot 2014-07-27 at 13.58.03Edimburgo – Oltre alla corsa alle medaglie, c’è una sorta di ‘torneo parallelo’ per stabilire la classifica finale e che mette in palio un trofeo e l’onore, come consuetudine. Le squadre di “seconda fascia” hanno avuto occasione di mettersi in mostra contro avversari dello stesso livello e si sono viste, per questo, partite equilibrate e anche delle belle giocate. Si può parlare, senza mezzi termini, di grande successo dell’edizione scozzese dei Games – e non solo dal punto di vista del rugby – perché nelle due giornate si sono registrati quasi 180mila spettatori, record per il Sevens, con un colpo d’occhio, anche dalla tv, davvero entusiasmante.

Vediamo, nel dettaglio, tutti i risultati dei tornei ‘minori’ dell’ultima giornata del torneo di rugby Sevens dei XX Commonwealth Games.

PLATE

L’Inghilterra salva, in qualche modo, il suo torneo e conquista il Plate con una meta marcata a tempo scaduto. Il Galles deve arrendersi ancora per una marcatura arrivata oltre il tempo regolamentare e chiude al sesto posto dopo essere passato per primo in vantaggio; gli inglesi riescono nell’impresa di trovare la meta della vittoria ribaltando il risultato e chiudendo sul 17-15.

Semifinali: Il Kenya parte bene ma è il Galles a marcare due mete, chiudendo il primo tempo avanti 14-0; nella ripresa gli africani continuano a giocare generosamente, con grande impegno e dedizione, ma il tasso tecnico superiore consente ai gallesi di gestire il vantaggio e conquistare la finale. Finisce 28-5 per il Galles.
Scozia-Inghilterra 12-15 (qui il commento).

BOWL

Il Canada mantiene le aspettative e conquista il Bowl battendo agevolmente (50-7) le Cook Islands. I nordamericani chiudono il torneo con un trofeo, mentre i Cookies possono comunque essere soddisfatti per le buone prestazioni inscenate e per la posizione raggiunta.

Semifinali: Il Canada vince 32-0 contro l’Uganda, chiudendo con una pesante sconfitta l’avventura di una delle squadre favorite dal pubblico di Ibrox, mentre nell’altra gara le Cook Islands hanno la meglio su Papua Nuova Guinea ma al termine di un incontro combattutto e divertente (24-12).

Quarti: Dopo l’eliminazione di ieri dai quarti di Cup, a seguito della sconfitta contro la Scozia, il Canada è il favorito per la conquista del Bowl e rispetta le previsioni sbarazzandosi abbastanza tranquillamente di Trinidad&Tobago (33-0); nelle altre gare, l’Uganda batte nettamente la Malesia (35-0) e le Cook Islands, mostrando anche belle giocate, hanno la meglio sulle Barbados (31-7), mentre il match più equilibrato, tra Papua NG e Sri Lanka, vede gli Oceanici avere la meglio in rimonta (17-12).

SHIELD

Lo Sri Lanka conquista lo Shield battendo nettamente (43-7) Trinidad&Tobago nella finale. Gli asiatici conquistano l’ultimo titolo per importanza ma dimostrano, contro un avversario alla loro portata, di essere una squadra con un buon potenziale.

Semifinali: Trinidad&Tobago e Malesia si affrontano a viso aperto, in una gara magari non spettacolare ma decisamente equilibrata che i sudamericani vincono facendo ricorso alla maggiore forza fisica (15-10). Nell’altra gara, Sri Lanka facile su Barbados (34-0, con tre mete per tempo).

Commonwealth Games: Saranno Nuova Zelanda e Sud Africa a giocarsi la medaglia d’oro

Screen Shot 2014-07-27 at 18.54.01Edimburgo – La corsa alla medaglia d’oro è una faccenda tra squadre dell’emisfero sud, dopo che le tre Home Nations sono state eliminate nei quarti di finale. Sarà Nuova Zelanda-Sud Africa la finale per la medaglia d’oro (kick off fissato alle 9.37pm), mentre Australia-Samoa si contenderanno il bronzo, con calcio d’inizio una ventina di minuti prima (9.15pm).

La prima sfida è l’attesissimo derby oceanico tra Nuova Zelanda e Australia; le due squadre partono a ritmi bassi, non volendo scoprirsi e, forse, sentendo anche un po’ la grande pressione. Ne esce un primo tempo tirato, chiuso 7-7 con la NZ7s in meta per prima, mentre gli Aussies pareggiano a tempo scaduto.
Anche nella ripresa la gara continua ad essere molto tattica; ci vuole un’incursione di DJ Forbes per rompere l’equilibrio e mandare avanti la NZ7s, con poco più di due minuti ancora da giocare. L’Australia non riesce a cambiare passo e si deve arrendere, accontentandosi della finale per la medaglia di bronzo. Nei secondi finali, arriva anche la terza meta neozelandese per il 19-7 con cui si chiude la gara.

Nella seconda Samoa parte fortissimo, andando in meta nelle prime fasi di gioco e sorprendendo i BlitzBoks; il Sud Africa pareggia poco dopo (restando anche in superiorità numerica per due volte negli ultimi due minuti di gioco) ma non riesce, nel primo tempo, a ripetere la prestazione inscenata contro la Scozia. Tuttavia, i BlitzBoks passano avanti nell’ultima azione della prima frazione, andando a riposo sul 14-7. Nel secondo tempo, però, il Sud Africa si sblocca e marca subito la terza meta, seguita poco dopo dalla quarta che, di fatto, chiude il match. Samoa ci prova ma, semplicemente, questo Sud Africa è apparso davvero troppo forte. Finisce 35-7 per i sudafricani.

Tra i BlitzBoks e l’oro, adesso, c’è ‘solo’ la Nuova Zelanda, ancora imbattuta nella storia dei Commonwealth Games. Servirà davvero un’impresa, ma questa squadra ha tutte le carte per compierla.

Commonwealth Games: Scozia, Game(s) over. L’Inghilterra va in finale di Plate

Screen Shot 2014-07-27 at 18.21.20L’Inghilterra soffre ma vince 15-12 contro la Scozia, conquistando il pass per la finale di Plate. Per i padroni di casa, grande delusione, perchè le aspettative della vigilia erano davvero ben altre.

La grande delusione del torneo, l’Inghilterra, affronta la Scozia nella semifinale di Plate per rendere meno amara la sua avventura.
Non ci sono in palio medaglie, ma quando i Blues affrontano l’Auld Enemy, qualunque sia lo sport, non sono ammessi passi falsi nè mancanza d’impegno.

Dopo la brutta sconfitta patita contro il Sud Africa, la Scozia vuole chiudere il torneo con un trofeo per ripagare la passione e il sostegno dei 50mila di Ibrox che, nelle due giornate, sono stato davvero incredibili ma l’inizio del match non è sicuramente dei migliori; l’Inghilterra, infatti, marca tre mete e, fatto forse più preoccupante per i padroni di casa, non consente mai a Colin Gregor&Co di passare la propria metà campo.

Si torna in campo sullo 0-15 e la Scozia deve scalare una montagna se non vuole chiudere qui i suoi Games; Mark Bennett, forse il miglior giocatore scozzese del torneo, provoca prima il giallo a Norton con una sua incursione e, nell’azione successiva, va oltre la linea. Poco dopo è Lee Jones ad andare in meta, sfruttando la superiorità numerica, portando i Blues sul 12-15 e ridando fiducia al pubblico. L’Inghilterra perde smalto e lucidità, commettendo qualche errore di troppo; la Scozia ci crede e mantiene il possesso, ma a tempo scaduto una fuga di Hogg si ferma a cinque metri dalla meta, chiudendo cosí gara e Giochi per la squadra del Saltire.
Finisce 15-12 per l’Inghilterra.