Curiosità: Il nuovo terreno ibrido del BT Murrayfield pronto per ospitare la Champiosns League di calcio

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La posa del nuovo terreno ibrido del Murrayfield è stata completata con successo, in tempo per ospitare il match di Chaions League di calcio (secondo turno preliminare, ritorno) tra Celtic e KR Reykjavik, in programma domani sera (con calcio d’inizio fissato per le 7.45pm BST).

Dopo quattro mesi di lavoro il terreno di gioco è finalmente pronto e la gara del Celtic sarà la prima in assoluto, di ogni sport, giocata sia sul campo ibrido, sia nello stadio da quando è stato aggiunto ‘BT’ al nome.
Alla poss del terreno hanno partecipato gli addetti della SRU e specialisti giunti direttamente dall’Olanda; l’area di meta sotto il West Stand è stata prolungata di un metro e mezzo.

(Credit foto: Scottish Rugby)

“il rugby degli altri”: Ufficiale, Italia-Pumas si gioca a Genova

IMG_9965La FIR, con un comunicato stampa che riportiamo sotto integralmente, ha annunciato che il test match autunnale tra Italia e Argentina, in programma il 15 novembre prossimo, si giocherà allo stadio Luigi Ferraris di Genova (quando la Scozia, al BT Murrayfield, affronterà gli All Blacks).

I Pumas giocheranno in Scozia una settimana prima, nel primo test match ufficiale casalingo di Vern Cotter come allenatore della nazionale del cardo.

Ecco il comunicato ufficiale della federazione italiana:

Genova – La Federazione Italiana Rugby ha annunciato che il Cariparma Test Match Italia v Argentina si disputerà sabato 15 novembre 2014 allo Stadio “Luigi Ferraris” con il supporto organizzativo della Regione Liguria e del Comune di Genova.

L’incontro, il secondo del trittico autunnale dei Cariparma Test Match, segna il ritorno della Nazionale Italiana Rugby nel capoluogo ligure a nove anni dall’ultima sfida internazionale disputata al Ferraris – sempre contro l’Argentina – nell’autunno del 2005 ed è il nono di sempre a disputarsi all’ombra della Lanterna.

Genova è una città dalla consolidata cultura rugbistica, ha espresso un vasto numero di Azzurri ed ha sempre risposto con entusiasmo quando, nei primi anni del nuovo millennio, ha avuto la possibilità di ospitare la Nazionale. Non possiamo che essere entusiasti all’idea di farvi ritorno per la sfida centrale del prossimo autunno, contro i Pumas dell’Argentina, un Paese che la storia ha legato a doppio filo con il capoluogo ligure” ha dichiarato il Presidente della FIR, Alfredo Gavazzi. “Il Ferraris ha già dimostrato di essere particolarmente adatto al grande rugby e sono certo che potremo vivere uno spettacolo entusiasmante. In questo momento, voglio ricordare Roberto Besio, nostro amico e Consigliere Federale scomparso in inverno e che credette fortemente nella propria città come polo rugbistico internazionale, organizzandovi i test match contro Francia XV, Nuova Zelanda, Sudafrica, Australia ed Argentina: riportare la Nazionale nella sua città è, per noi, il migliore dei modi per ricordarlo” ha aggiunto il massimo dirigente del rugby italiano.

Il sindaco di Genova, Marco Doria, ha dichiarato: “Sono doppiamente lieto per il ritorno a Genova di un grande avvenimento del rugby. Lo sono innanzi tutto come sindaco della città perché questo appuntamento sportivo richiamerà l’attenzione internazionale su Genova, sulle sue bellezze e le sue tradizioni culturali e sportive. Lo sono come cittadino amante dello sport e in particolare del rugby perché Genova conferma anche in questa occasione la sua particolare vocazione a valorizzare le più varie  pratiche sportive. Accanto alla dimensione agonistica e all’appassionato sostegno alla propria squadra, il rugby coltiva una essenziale abitudine al fair play. Ringrazio la Federazione rugby e il CUS Genova che ha creduto in questo evento e contribuisce alla sua realizzazione“.

L’impegno della Regione nasce dalla convinzione che il ritorno del grande rugby a Genova rappresenti un’opportunità per la città e per tutta la Regione, un’occasione che dobbiamo saper sfruttare al meglio. Innanzitutto per la promozione di quella cultura sportiva, di quell’agonismo plasmato di rispetto e fair play che, senza fare paragoni con altre discipline sportive, rappresentano appieno l’essenza di uno sport duro ma assolutamente leale e diretto come il rugby. Inoltre sono certo che saranno in tantissimi a voler prendere attivamente parte ad uno spettacolo del genere, a tutto vantaggio delle attività economiche e ricettive della città. Una festa cittadina che rappresenta un’ulteriore dimostrazione di quanto puntare sullo sport significhi offrire ai territori una vetrina internazionale, un vero e proprio volano per il rilancio della nostra economia e il nostro turismo, destagionalizzando e garantendo presenze sul territorio anche in periodi di bassa o bassissima stagione” ha dichiarato Matteo Rossi, Assessore allo Sport della Regione Liguria.

Dopo aver già avuto un ruolo attivo in passato nell’organizzazione dei test-match della Nazionale, siamo entusiasti all’idea di poter tornare a collaborare all’organizzazione di un evento sportivo tanto importante per la nostra città” ha dichiarato Mauro Nasciuti, Presidente del CUS Genova. “Il CUS è da sempre impegnato in prima fila nella promozione dello sport ad ogni livello, ed un appuntamento come quello di novembre segue senza dubbio quella che è la filosofia del nostro ente. Siamo felici all’idea di lavorare al fianco di FIR e della Regione e di consolidare una volta di più i rapporti con il Comune, cui ci lega un rapporto di lungo corso che ci ha portato, recentemente, ad assumere anche la gestione dello Stadio Carlini” ha commentato Mauro Nasciuti, Presidente del CUS Genova, che affiancherà FIR, Regione e Comune nell’organizzazione dell’evento.

I prezzi dei biglietti e la data di messa in vendita tramite il ticketing partner ufficiale di FIR, TicketOne (www.ticketone.it) saranno ufficializzate quanto prima.

Warriors, è record di abbonamenti

IMG_4512I Glasgow Warriors hanno raggiunto la prima finale della loro storia lo scorso anno e, nonostante l’amaro epilogo, hanno entusiasmato i loro tifosi con ottimi risultati e grandi prestazioni, soprattutto nei mesi primaverili fino alla sconfitta patita alla RDS Arena contro Leinster.

Grazie anche alla spinta del bel ricordo lasciato in maggio, il club dello Scotstoun può festeggiare, a poco più di un mese e mezzo dall’inizio della stagione – in casa ancora contro Leinster, che sarà alla prima gara ufficiale assoluta dell’era post-BOD – un nuovo clamoroso record di abbonamenti staccati.

Sono infatti già 2,697 i tifosi che hanno deciso di riservare il loro posto nel catino del West End, la cui capienza (salvo ampliamenti temporanei) si aggira attorno alle 5mila unità. Lo scorso anno gli abbonati erano 1,582; questo dà una dimensione ancora più interessante al numero già raggiunto quest’anno. Oltretutto, gli abbonamenti destinati al Main Stand sono già esauriti.

La scorsa stagione la media di spettatori è stata 5916, con il record di presenze per la “1872Cup” contro Edinburgh e quello assoluto di spettatori raggiunto in occasione della prima, storica semifinale casalinga contro Munster (10mila biglietti venduti).

“il rugby (Sevens) degli altri”: Galles, non c’è accordo tra RRW e WRU. Ma le Regions rilasciano i giocatori

Il Galles festeggia la conquista dello Shield (in finale contro il Giappone) nel corso dell'ultima edizione dei Glasgow7s allo Scotstoun Stadium (8° tappa della HSBC Sevens World Series) Credit Foto: Martin Seras Lima/IRB

Il Galles festeggia la conquista dello Shield (in finale contro il Giappone) nel corso dell’ultima edizione dei Glasgow7s allo Scotstoun Stadium (8° tappa della HSBC Sevens World Series) Credit Foto: Martin Seras Lima/IRB

La “telenovale” gallese rischiava di arricchirsi di un nuovo, triste capitolo.

Il “Participation Agreement” tra la federazione gallese (WRU) e la società formata dalle Regions (RRW) non si è ancora trovato e il rischio che questa crisi (forse la peggiore che il rugby gallese abbia mai vissuto) aveva rischiato di mietere la prima “vittima”: la squadra del Galles Sevens che prenderà parte ai Commonwealth Games di Glasgow.

In assenza di un accordo, infatti, le Regions non sarebbero obbligate a rilasciare giocatori di interesse nazionale fuori della finestra internazionale decisa dalla IRB.

Fortunatamente per le (poche, a mio parere) speranze di medaglia dei gallesi, la RRW ha deciso di non prendere posizione e di consentire ai tesserati di partecipare al torneo, che prenderà il via il prossimo 26 luglio.

Galles: Adam Thomas (Capitano, Pontypridd & Blues), Craig Price (Scarlets), Iolo Evans (Carmarthen Quins), James Davies (Scarlets), Jevon Groves (Blues), Luke Treharne (Exeter University), Lee Williams (Carmarthen Quins), Gareth Davies (Blues), Will Harries (senza squadra), Gareth Owen (Scarlets), Luke Morgan (Bridgend), Alex Webber (Pontypridd)

“il rugby (Sevens) degli altri”: La NZ7s si affida ai ‘cannibali’ della World Series per conquistare anche i Commonwealth Games

La NZ7s festeggia la vittoria dell'ultima edizione dei Glasgow7s, penultima tappa della HSBC Sevens World Series (Photo Martin Seras Lima/IRB)

La NZ7s festeggia la vittoria dell’ultima edizione dei Glasgow7s, penultima tappa della HSBC Sevens World Series (Photo Martin Seras Lima/IRB)

La Nuova Zelanda si affida al gruppo che ha dominato le ultime due edizioni della HSBC Sevens World Series, intervallate dalla conquista della Coppa del Mondo di categoria lo scorso anno a Mosca, per tentare di prolungare la striscia di vittorie anche ai prossimi Commonwealth Games di Glasgow (dove la NZ7s ha conquistato anche l’ottava tappa della Series, battendo in finale il Canada). La Nuova Zelanda, va ricordato, ha conquistato la medaglia d’oro nelle ultime quattro edizioni dei Games.

Gordon Tietjens, l’head coach, ha scelto di affidarsi ad un gruppo consolidato con un mix di esperienza e gioventù, dove la novità maggiore rispetto alla squadra che si è imposta nella World Series è il ritorno di Pita Ahki, che non veste la maglia nera dalla Coppa del Mondo giocata in Russia nel 2013.

DJ Forbes, Sherwin Stowers e Tim Mikkelson sono gli unici tre elementi presenti nella squadra tornata in patria con la medaglia d’oro da Delhi, dove si è svolta nel 2010 l’ultima edizione dei Games. La squadra partirà lunedì alla volta dell’Olanda, dove svolgerà un training camp prima di arrivare in Scozia, in tempo per l’inizio del torneo (in programma il 26 luglio).
La NZ7s è inserita nel gruppo con gli scozzesi padroni di casa, Canada e Barbados.

Nuova Zelanda: Pita Ahki (North Harbour) Scott Curry (Manawatu) Sam Dickson (Canterbury) DJ Forbes, captain (Counties Manukau) Bryce Heem (Tasman) Akira Ioane (Auckland) Gillies Kaka (Hawke’s Bay) Ben Lam (Auckland) Tim Mikkelson (Waikato) Declan O’Donnell (Waikato) Sherwin Stowers (Counties Manukau) Joe Webber (Waikato)

Sevens: Scozia battuta in finale al “Sevens and the City” di Londra

Unknown-2Buon allenamento per la Scozia Sevens in vista dei prossimi, attesissimi Commonwealth Games di Glasgow, in programma tra due settimane.

I ragazzi di coach Gemmell hanno raggiunto la finale del torneo londinese “Sevens and the City”, disputatosi oggi all’Allianz Park (casa dei Saracens), ma sono stati battuti dall’Inghilterra 12-10.

Nella fase a gironi, la Scozia ha battuto la Germania 35-15, prima di cedere ai Wailers (26-17) e di riprendersi nell’ultimo match, superando agevolmente il Galles 49-7 (con quattro mete di Jones e due trasformazioni di Stuart Hogg, al debutto con la maglia della nazionale Sevens).

Ecco il tabellino della finale:

Scozia 10
Inghilterra 12

mete: Lee Jones, Mark Bennett
Starting team: Sean Lamont, Scott Riddell, Struan Dewar, Stuart Hogg, Scott Wight, Mark Bennett, Lee Jones
Sostituti: James Eddie, Roddy Grant, James Johnstone, Mark Robertson, Colin Shaw, Richie Vernon (non entrato).

Sevens: Toccherà all’Inghilterra garantire la qualificazione del Team GB alle Olimpiadi di Rio 2016

Screen Shot 2014-07-12 at 14.47.35Il 18 settembre 2014, con il referendum di cui tanto si è parlato negli ultimi tempi e la cui campagna elettorale è arrivata alla stretta finale, si deciderà il destino della Scozia all’interno del Regno Unito. Qualora dovesse vincere il “Yes”, la Scozia otterrebbe l’indipendenza e si staccherebbe dallo UK.
Se ciò dovesse accadere, fatto salvo per i tempi tecnici necessari, la cosa avrebbe una ricaduta anche sullo sport, con la Scozia che si presenterebbe, alle prossime Olimpiadi di Rio, in programma nel 2016, con una propria rappresentativa sotto il Saltire, la bandiera scozzese più nota come “croce di Sant’Andrea”.

Tuttavia, visto che il referendum non si è ancora tenuto e, fino ad allora, esiste un Team GB, le British Unions (The Rugby Football Union, Scottish Rugby Union e Welsh Rugby Union) hanno scelto l’Inghilterra come nazionale che deciderà le sorti della qualificazione (o meno) a Rio 2016, quando il rugby7s debutterà come disciplina.

Una volta che sono stati resi noti i criteri di qualificazione, in assenza di un Team GB che prenda parte alla HSBC Sevens World Series (men’s) e IRB Women’s Sevens World series (women’s), la Rosa Sevens avrà il compito di chiudere entrambe le Series nelle top four; era stato deciso precedentemente che la nazionale meglio classificata al termine della Series 2013/14 avrebbe avuto l’onore di ricoprire questo ruolo.

L’England Sevens’ men ha chiuso, infatti, al quarto posto la scorsa stagione nella World Series alle spalle di Nuova Zelanda, Sud Africa e Fiji, così come ha chiuso al quarto posto anche la rappresentativa women’s, dietro Nuova Zelanda, Australia e Canada.

Se l’Inghilterra non dovesse chiudere nelle top-four, avrebbe un’ulteriore chance di qualificazione attraverso il 2015 European Regional Championship, o in alternativa – qualora dovesse ancora fallira – al torneo chiamato World Repechage, che darà spazio ad un’ultima squadra (men’s e women’s).

Una GB Sevens Company sta per essere creata e verrà presentata alla British Olympic Association (BOA) per essere riconosciuta.

“il rugby (Sevens) degli altri”: Kenya, fatta la squadra per i Commonwealth Games

Humphrey Kayange in azione allo Scotstoun Stadium nell'edizione 2014 dei Glasgow7s-HSBC Sevens World Series (Photo Martin Seras Lima/IRB)

Humphrey Kayange in azione allo Scotstoun Stadium nell’edizione 2014 dei Glasgow7s-HSBC Sevens World Series (Photo Martin Seras Lima/IRB)

Paul Treu, head coach della nazionale keniana di Sevens, ha annunciato i convocati per gli ormai prossimi Commonwealth Games di Glasgow.

Dopo la cocente delusione della nazionale XV, che ha mancato la storica, prima qualificazione alla Coppa del Mondo a causa della sconfitta contro lo Zimbabwe nel torneo di qualificazione africano (disputatosi settimana scorsa in Madagascar, che ha premiato la Namibia) la rappresentativa dell’abbreviated game è chiamata a fare bene a Glasgow.

La città scozzese ha visto, negli ultimi anni, sempre delle ottime prove da parte del Kenya, che nella tappa dello Scotstoun della HSBC Sevens World Series hanno sempre dato filo da torcere a tutti.

Nell’ultima edizione dei Giochi (Delhi, 2010) il Kenya è stato eliminato nei quarti di Cup dall’Australia (che avrebbe poi chiuso al secondo posto) e per provare a fare meglio l’head coach ha scelto di confermare il blocco che ha giocato nella Series, apportando solo due modifiche: Martin Owila e Oscar Ouma, quest’ultimo chiamato per sostituire l’infortunato Willy Ambaka, ala che gioca in Francia.

Kenya: Andrew Amonde (capitano), Collins Injera (vice capitano), Oscar Ouma, Martin Owila, Patrice Agunda, Felix Ayange, Billy Odhiambo, Humphrey Kayange, Tonny Owuor, Michael Wanjala, Michael Agevi, Dennis Ombachi

“il rugby degli altri”: La RDS Arena si rifà il look lanciando un concorso internazionale di architettura

IMG_1111The Royal Dublin Society (RDS) e Leinster Rugby hanno annunciato il lancio di un concorso internazionale di international architectural design, il primo passo verso la ristrutturazione della RDS Arena, casa dei campioni in carica di Pro12, Leinster Rugby e del Dublin Horse Show. Sarà il primo concorso di questo genere lanciato in Irlanda per la ristrutturazione di uno stadio.

Il concorso è istituito per assicurarsi il design di un impianto che sarà all’avanguardia, portando la capienza dell’attuale catino da 18,500 a 25,000 e che prevede un miglioramento delle strutture in modo da dotare Dublino di uno stadio all’altezza di ospitare i più grandi eventi, non solo sportivi.

Il Royal Institute of Architects in Ireland (RIAI) è incaricato di sorvegliare ol concorso, che si svolgerà in due parti; il vincitore verrà deciso da una giuria composta da cinque membri scelti da Owen Lewis, Professor Emeritus of Architectural Science, UCD e Presidente del Board of Management della RDS.

I tempi previsti per la decisione del vincitore tra i concept architect che risponderanno al bando sono di almeno sei mesi, e i lavori non cominceranno prima di aprile 2016.
Leinster continuerà a giocare le gare casalinghe di Guinness Pro12 e di Champions Cup nella RDS Arena.

British&Irish Cup: comunicati accoppiamenti e date degli spareggi-qualificazione gallesi

UnknownLa WRU ha comunicato gli accoppiamenti per gli spareggi-qualificazione delle squadre di Principality Premiership per la prossima edizione di British&Irish Cup, la prima senza squadre scozzesi.

Anche quest’anno prenderanno parte al torneo quattro squadre del campionato domestico gallese; per decidere chi avrà il diritto si giocheranno spareggi interni a ciascuna Region: la squadra vincente, una per Region, sarà inserita nella prossima edizione.

Gli spareggi si giocheranno sabato 30 agosto e 6 settembre; con il sorteggio di oggi le squadre sanno, qualora dovessero ottenere la qualificazione, quali saranno gli avversari del girone. La B&I Cup inizierà, con la fase a gironi, il fine settimana dell’11 ottobre prossimo.
“Wales 1″ è la vincente della Region dei NG Dragons, “2” di quella che fa capo ai Cardiff Blues, “3” sono gli Scarlets e “4” gli Ospreys.

I London Scottish, unica rappresentante ‘scozzese’ rimasta nella competizione, affronterà la vincente dello spareggio tra i campioni gallesi del Pontypridd e il Cardiff RFC, oltre a Bristol (il cui DoR è l’ex head coach della nazionale scozzese, Andy Robinson) e Connacht A.

Ecco i gironi:

Pool 1: London Scottish, Wales 2 (Cardiff or Pontypridd), Bristol Rugby, Connacht
Pool 2: Rotherham Titans, Leeds Carnegie, Ulster Ravens, Wales 4 (Aberavon/ Bridgend/ Neath)
Pool 3: Worcester Warriors, Nottingham Rugby, Moseley, Munster ‘A’
Pool 4: Wales 1 (Bedwas / Cross Keys/ Ebbw Vale / Newport), Cornish Pirates, Doncaster Knights, Bedford Blues
Pool 5: Leinster ‘A’, Plymouth Albion, Wales 3 (Carmarthen Quins / Llandovery / Llanelli), Jersey RFC